Covid. De Filippo e Rostan (IV): “Più risorse per borse studio specializzandi in medicina”

Covid. De Filippo e Rostan (IV): “Più risorse per borse studio specializzandi in medicina”

Covid. De Filippo e Rostan (IV): “Più risorse per borse studio specializzandi in medicina”
"Con altri 105 milioni potremmo almeno prevedere 4.200 borse ulteriori. Con il doppio risolvere tutte le domande e soprattutto affrontare le esigenze. A che pensa chi non servano le risorse del Mes ecco l'ennesimo buon motivo per attivarlo. Può sembrare una questione tecnica, che riguarda pochi. In realtà è unemergenza che indirettamente tocca ciascuno di noi", così in una petizione presentate dai due parlamentari di Italia Viva.

"Destinare nuove risorse per le borse di studio degli specializzandi in medicina in modo da rendere disponibili figure professionali atte a coprire settori come anestesia e rianimazione, malattie apparato respiratorio, medicina di emergenza ".
 
Lo si legge nella petizione firmata dai deputati di Italia viva Vito De Filippo e Michela Rostan, e pubblicata sul sito del partito.
 
"Le borse di specializzazione quest'anno quest'anno saranno – spiegano – meno di 15.000 nonostante 26.000 medici che hanno partecipato al concorso nazionale. In un momento di emergenza sanitaria come questo è incomprensibile che vi siano professionalità pronte ad operare che non vengono utilizzate. Il programma delle borse lascia 'scoperte' specialità che tornerebbero utili nel contrasto al Covid: anestesia e rianimazione, malattie apparato respiratorio, medicina di emergenza. In questi ambiti vengono offerti 2700 posti circa a fronte di 8.000 domande. Già con il decreto rilancio sono stati stanziati 105 milioni di euro in più, non sufficienti comunque a contrattualizzare tutti gli idonei del concorso. Ed è stata prevista la possibilità di immettere come forza lavoro attiva, fin dal penultimo anno di specializzazione, gli specializzandi in medicina, con contratti di lavoro".
 
"Per questo è indispensabile destinare altre e nuove risorse da finalizzare alle specialità di cui abbiamo più bisogno. Con altri 105 milioni potremmo almeno prevedere 4.200 borse ulteriori. Con il doppio risolvere tutte le domande e soprattutto affrontare le esigenze. A che pensa chi non servano le risorse del Mes ecco l'ennesimo buon motivo per attivarlo. Può sembrare una questione tecnica, che riguarda pochi. In realtà è un'emergenza che indirettamente tocca ciascuno di noi, perché ha a che vedere con l'efficienza del nostro Sistema sanitario. Una battaglia che vogliamo portare all'attenzione di tutti, lavorando d'altra parte perché possa essere accolta nel primo provvedimento utile".
 
"Il Covid si sconfigge con i protocolli di sicurezza ma anche nelle corsie degli ospedali. Serve un grande investimento sul personale sanitario e sugli specializzandi", concludono.

02 Novembre 2020

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