Covid. Ecco le nuove proposte del Cts per fermare aumento contagi: ingressi scaglionati a scuola, smart working e stop a fiere e congressi

Covid. Ecco le nuove proposte del Cts per fermare aumento contagi: ingressi scaglionati a scuola, smart working e stop a fiere e congressi

Covid. Ecco le nuove proposte del Cts per fermare aumento contagi: ingressi scaglionati a scuola, smart working e stop a fiere e congressi
Tra le raccomandazioni avanzate dagli esperti gli orari scaglionati di ingresso alle scuole secondarie e all’università, più attenzione ai trasporti pubblici locali, più controlli su uso delle mascherine, incentivazione smart working e stop a fiere e congressi.

Il Comitato Tecnico Scientifico si è riunito ieri (17 ottobre) per analizzare i nuovi indicatori epidemiologici e la valutazione di aspetti connessi alla prevenzione del contagio dal virus SARS-CoV-2 attraverso l’adozione di ulteriori interventi miranti al controllo dell’epidemia.
 
Il CTS in una nota stampa rimarca l’attuale incertezza relativa agli aspetti epidemiologici correlata alla circolazione e alla trasmissione del virus, pur nella consapevolezza che, attualmente, i focolai sono principalmente all’interno delle famiglie.
 
Il CTS, in applicazione del documento condiviso con le Regioni sulla strategia di contrasto al virus SARS-CoV-2, sottolinea la temporaneità delle raccomandazioni fornite di seguito, in coerenza con i possibili risultati positivi derivanti dalle azioni proposte e ricorda di considerare che il Paese si trova all’inizio della stagione autunnoinvernale, rendendo potenzialmente più difficile la gestione dei pazienti affetti da Covid-19.
 
Il CTS sottolinea l’esigenza di elevare al massimo l’attenzione sul rigoroso rispetto delle misure di prevenzione e confida sulla corretta attuazione delle seguenti valutazioni: 
• Nelle attuali condizioni epidemiologiche il CTS suggerisce di considerare l’adozione di orari scaglionati per l’ingresso in presenza degli studenti universitari e delle scuole di secondo grado.
 
• Un’importante criticità è rappresentata dal trasporto pubblico locale che non sembra essersi adeguato alle rinnovate esigenze, nonostante il CTS abbia evidenziato fin dallo scorso mese di aprile la necessità di riorganizzazione, incentivando una diversa mobilità con il coinvolgimento attivo delle istituzioni locali e dei mobility manager.
 
• Assoluta e rigorosa azione di controllo sulle misure già più volte indicate dal CTS ed oggetto delle norme attualmente in vigore (es. distanziamento, prevenzione degli assembramenti, obbligo nell’uso della mascherina negli esercizi commerciali e di ristorazione) con intensificazione della vigilanza e delle azioni di contrasto che devono essere rese più agevoli nella loro possibilità di adozione (es. obbligo di affissione del numero massimo di clienti che è possibile accogliere negli esercizi).
 
• Il CTS raccomanda la coerenza della limitazione già prevista dalle norme vigenti relativa al numero massimo di persone che possono condividere il medesimo tavolo all’interno dei locali di ristorazione.
 
• Assoluta esigenza di tempestiva diagnosi, monitoraggio ed efficace tracciamento dei contatti attraverso il coinvolgimento dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, mediante azioni di reclutamento attivo potenziando i sistemi diagnostici (es. drive-in).
 
• Rafforzamento della medicina del territorio, eventualmente con il supporto del sistema nazionale di protezione civile.
 
• Incentivazione dello smart working sia nell’ambito del settore pubblico che in quello privato.
 
• Limitazione temporanea alla fruizione di eventi a grande aggregazione di pubblico (es. congressi, fiere, ecc.) ed altri assembramenti di persone spontanei o comunque organizzati.

18 Ottobre 2020

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