Covid. Incontro Governo e Regioni: “Sistema a ‘colori’ resta ma si lavora a nuovi criteri e parametri. D’ora in poi le nuove misure scatteranno sempre il lunedì e ristori più veloci”

Covid. Incontro Governo e Regioni: “Sistema a ‘colori’ resta ma si lavora a nuovi criteri e parametri. D’ora in poi le nuove misure scatteranno sempre il lunedì e ristori più veloci”

Covid. Incontro Governo e Regioni: “Sistema a ‘colori’ resta ma si lavora a nuovi criteri e parametri. D’ora in poi le nuove misure scatteranno sempre il lunedì e ristori più veloci”
Gelmini: "Stiamo lavorando per una graduale riapertura dei luoghi di cultura. Il ministro Franceschini ha avviato un confronto con il Cts per far in modo che, superato il mese di marzo, si possano immaginare riaperture con misure di sicurezza adeguate. Non dobbiamo correre il rischio di dare un messaggio sbagliato ai cittadini, bisogna assolutamente scongiurare la terza ondata". Bonaccini: “Registro alcuni primi passi avanti ma occorre ulteriore accelerazione su vaccini e protezione attività economiche”. Speranza chiede parere ad Aifa su singola dose di vaccino per chi ha contratto il Covid.

Nessun lockdown generale. Si proseguirà, invece, sulla classificazione di rischio a 'colori' delle Regioni, come previsto dal Decreto legge pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale. Le misure restrittive non entreranno più in vigore dalla domenica ma dal lunedì. Si punta ad accelerare ed estendere i ristori e, laddove la situazione epidemiologica lo consenta, verrà valutata una graduale riapertura dei luoghi della cultura a partire da marzo.
 
Questo in sintesi quanto emerso questa mattina nel corso dell'incontro tra Governo e Regioni in vista del nuovo Dpcm. Il vecchio Dpcm scadrà il 5 marzo e il Governo si è impegnato a fornire già domani una prima bozza del nuovo provvedimento alle Regioni in modo da anticipare le misure che si intenderà adottare.
 
"Questo avevano chiesto le Regioni, questo abbiamo ottenuto. Così aiutiamo anche le attività economiche – ha commentato la ministra agli Affari regionali Mariastella Gelmini -. Stiamo lavorando per una graduale riapertura dei luoghi di cultura. Il ministro Franceschini ha avviato un confronto con il Cts per far in modo che, superato il mese di marzo, si possano immaginare riaperture con misure di sicurezza adeguate. È un percorso, non un risultato ancora acquisito. E' un segnale che speriamo possa presto coinvolgere anche altre attività economiche. Non dobbiamo correre il rischio di dare un messaggio sbagliato ai cittadini, bisogna assolutamente scongiurare la terza ondata".
 
“A fronte del documento presentato dalle Regioni la scorsa settimana, stamattina sono arrivate alcune prime risposte positive, ma su altri temi occorrono ulteriori riscontri. In particolare, occorre una decisa accelerazione sul piano vaccini, una revisione dei criteri per l’assegnazione delle fasce e una valutazione preventiva sull’impatto delle varianti”, ha dichiarato il Presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, al termine del confronto odierno.

“Registro alcuni primi passi avanti. C’è la disponibilità a far lavorare il gruppo tecnico per la revisione dei criteri e dei parametri che sono alla base della definizione della colorazione delle diverse fasce di rischio. Ma abbiamo chiesto che questo avvenga sin dalle prossime ore – ha detto Bonaccini – e che questi lavori arrivino a conclusione nei prossimi giorni. Il Governo si è poi impegnato a garantire la comunicazione delle misure all’inizio della settimana e non più, come accaduto finora, nel weekend: è quanto avevamo richiesto per consentire a cittadini e imprese di conoscere per tempo le misure e organizzarsi. Dunque un fatto positivo”. 
 
“Abbiamo poi apprezzato – ha spiegato il Presidente della Conferenza delle Regioni – l’impegno ad una concomitanza più stringente fra provvedimenti restrittivi e l’azione per indennizzi e ristori. Positiva anche l’intenzione manifestata dai ministri Gelmini e Speranza ad estendere i ristori anche laddove le restrizioni siano introdotte con ordinanze regionali assunte d’intesa col ministero della salute. Su questo punto – che avevamo posto da tempo – attendiamo però un riscontro positivo anche dal ministero dell’economia".

"Ma occorre – prosegue Bonaccini – un’accelerazione ulteriore. Primo: fare il punto Stato-Regioni sul piano vaccini affinché siano recuperati i ritardi dovuti ai tagli nella distribuzione, facendo tutto il possibile anche in ambito europeo e coinvolgendo e responsabilizzando ancor più i medici di medicina generale dopo il recente accordo. Su questo si è convenuto di andare ad un tempestivo confronto di aggiornamento con il ministero della salute ed il commissario per l’emergenza. Secondo: lavorare da subito, anche in un’ottica di respiro lungo, per identificare settori ed attività che – al verificarsi di determinate condizioni epidemiologiche e in condizioni di sicurezza – possano riaprire in sicurezza. Terzo: a fronte di una possibile terza ondata, dovuta in particolar modo alla maggiore contagiosità delle varianti che sembra colpire in particolare i giovani, abbiamo la necessità di avere dati certi e previsioni d’impatto per concordare un’azione congiunta in settori fondamentali per la vita delle famiglie e delle comunità, come la scuola. Quarto: è essenziale – conclude Bonaccini – che il nuovo Dpcm chiarisca meglio il ruolo dei diversi livelli istituzionali in materia di contenimento della pandemia”. 
 
Da segnalare infine che il presidente della regione Veneto, Luca Zaia, aveva chiesto “una circolare che dica che chi ha avuto il virus e si sottopone a vaccinazione possa fare una dose invece di due”, e il ministero della Salute, annuncia che “ha già chiesto ad Aifa – il ministro Speranza – un parere sulla possibilità di somministrare una sola dose di vaccino a chi ha contratto il Covid. A seguito del parere che ci aspettiamo a breve verrà diramata una circolare”.

25 Febbraio 2021

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