Covid. Ministero a Regioni: “Vaccini in ospedale per i fragili”. La nuova circolare

Covid. Ministero a Regioni: “Vaccini in ospedale per i fragili”. La nuova circolare

Covid. Ministero a Regioni: “Vaccini in ospedale per i fragili”. La nuova circolare
“Implementare l’offerta attiva delle vaccinazioni ai soggetti con condizioni di rischio per patologia/stato immunitario. L'erogazione delle vaccinazioni raccomandate può avvenire direttamente presso il servizio che ha in carico il paziente, ferma restando la possibilità di ricorrere, a tal fine, a protocolli interdipartimentali e/o interaziendali”. LA CIRCOLARE

Nuova circolare del ministero della Salute, rivolta alle Regioni, per spingere le vaccinazioni anti-Covid, estendendole in tutti i presidi possibili, anche gli ospedali, a supporto delle persone più fragili.

Nella circolare si raccomanda “di implementare l’offerta attiva delle vaccinazioni ai soggetti con condizioni di rischio per patologia/stato immunitario. Fermo restando il contributo e il ruolo dei dipartimenti di prevenzione, dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, nonché delle farmacie, e in considerazione delle strutture coinvolte nel percorso clinico assistenziale nelle diverse fasi di presa in carico del soggetto fragile (es. ricovero, visite ambulatoriali, assistenza domiciliare, assistenza presso le strutture sociosanitarie e socioassistenziali territoriali, ecc.) – si legge nel testo del documento – è opportuno coinvolgere anche la rete specialistica sia a livello ospedaliero che territoriale (es. soggetti in follow-up ambulatoriale per patologia o che accedano all’ospedale in regime di ricovero, soggetti ospiti di strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali), facilitando così la tempestiva adesione dei pazienti alle campagne vaccinali”.

“L’erogazione delle vaccinazioni raccomandate può avvenire direttamente presso il servizio che ha in carico il paziente, ferma restando la possibilità di ricorrere, a tal fine, a protocolli interdipartimentali e/o interaziendali”, conclude la circolare firmata dal direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Francesco Vaia.

09 Novembre 2023

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