Covid. Speranza alla Ue: “Urgenti nuove misure rigorose comuni per controlli su arrivi extra Schengen”

Covid. Speranza alla Ue: “Urgenti nuove misure rigorose comuni per controlli su arrivi extra Schengen”

Covid. Speranza alla Ue: “Urgenti nuove misure rigorose comuni per controlli su arrivi extra Schengen”
Dopo la decisione di sospendere i voli dal Bangladesh in seguito ai numerosi casi rilevati Il Ministro della Salute scrive al Commissario Ue alla Salute e alla Sicurezza alimentare, Stella Kyriakides, e al ministro della Salute tedesco, Jens Spahn chiedendo nuove rigorose misure cautelative per gli arrivi da aree extra Schengen ed extra Ue. LA LETTERA

“Cara Stella, caro Jens, sia pure nell’ambito di una situazione epidemiologica complessivamente favorevole, anche in Italia si è verificata nelle ultime due settimane l’insorgenza di diversi focolai di contagio da Covid-19, innescati spesso da persone provenienti da paesi terzi. Proprio ieri è arrivato un volo charter da Dacca con 274 passeggeri ai quali sono state applicate le misure di controllo recentemente adottate. Si è, così, rilevata un’alta percentuale di contagiati (al momento 36 tamponi positivi su 274 passeggeri, mentre si attendono ancora i risultati di altri 160 test). Sulla base di tale risultato ho stabilito – in accordo con il Ministro degli Esteri Di Maio – di sospendere per una settimana i voli provenienti dal Bangladesh. In considerazione di tali sviluppi – che caratterizzano tanti Paesi europei – riterrei opportuno delineare insieme nuove rigorose misure cautelative per gli arrivi da aree extra Schengen ed extra Ue. In tale contesto chiederei a Commissione e Presidenza di promuovere un maggiore coordinamento tra gli Stati Membri e garantire, così, una maggiore efficacia alla realizzazione dell’obiettivo di contenere la diffusione di contagi causati da focolai di origine esterna”.


 


Questo il testo della lettera inviata ieri dal ministro della Salute, Roberto Speranza, al Commissario Ue alla Salute e alla Sicurezza alimentare, Stella Kyriakides, e al ministro della Salute tedesco, Jens Spahn.

08 Luglio 2020

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