Ddl Anziani. “Servono risorse in Legge Bilancio per finanziare la riforma”. L’appello della Sigg

Ddl Anziani. “Servono risorse in Legge Bilancio per finanziare la riforma”. L’appello della Sigg

Ddl Anziani. “Servono risorse in Legge Bilancio per finanziare la riforma”. L’appello della Sigg
Gli esperti della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria sottolineano la necessità di portare nuovamente all’attenzione della politica l’attuazione della proposta di riforma della non autosufficienza che, senza finanziamenti, rischia di essere una “legge manifesto” priva di impatto pratico

La legge sulla non autosufficienza c’è, ma i decreti attuativi e soprattutto gli investimenti mancano: servono 7-8 miliardi di euro all’anno. In Italia vivono circa 3,8 milioni di persone anziane non autosufficienti e, considerando familiari e caregiver impegnati nella loro assistenza, sono quasi 10 milioni le persone coinvolte su cui attualmente ricade il maggior carico dell’assistenza sociosanitaria, anche sotto il profilo economico, a cui oggi la maggior parte delle famiglie non riesce a far fronte.

Parte da qui l‘appello lanciato dalla Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (Sigg) che punta a portare nuovamente all’attenzione della politica l’attuazione della proposta di riforma della non autosufficienza che, senza finanziamenti, rischia di essere una “legge manifesto” priva di impatto pratico.

“Gli anziani non autosufficienti diventeranno 4,4 milioni nel 2030 e 5,4 milioni nel 2050 – dichiara Andrea Ungar, presidente Sigg e Ordinario di Geriatria all’Università di Firenze – la legge n. 33 del 2023 è, nel complesso, una buona legge che contiene le indicazioni per cambiare radicalmente l’assistenza agli anziani secondo criteri geriatrici, con più servizi domiciliari, residenziali e semiresidenziali, una diffusione più equa di questi servizi tra le regioni e l’introduzione dell’indennità di accompagnamento che diventa prestazione universale per gli anziani non autosufficienti”.

Oggi appena il 6,3% delle persone non autosufficienti è ospitato in una struttura residenziale, ricorda una nota della Sigg. Si tratta soprattutto di “grandi anziani” over 85, spesso con demenza e una limitata aspettativa di vita. Meno dell’1% usufruisce di servizi in strutture semiresidenziali. Il 21,5% beneficia di servizi di assistenza domiciliare, ma con un’intensità media di 15 ore l’anno. Circa 1 milione, pari al 26% è assistito da una badante, il restante 45% è affidato soltanto alla cura di un familiare.

“Tutto si gioca dunque sui decreti attuativi attesi per gennaio 2024 e sulla prossima legge di bilancio che deve assolutamente prevedere il graduale incremento di risorse necessarie a concretizzare la riforma – sottolinea Ungar – l’auspicio in occasione della Festa dei Nonni è che i 10 milioni di persone, tra anziani, familiari e caregiver, che sperimentano quotidianamente la realtà pratica della non autosufficienza, trovino presto una risposta della politica pronta a raccogliere l’importante sfida di migliorare e rafforzare questo settore del welfare, da troppo tempo trascurato”.

29 Settembre 2023

© Riproduzione riservata

Sul suicidio medicalmente assistito, i medici legali chiedono regole certe
Sul suicidio medicalmente assistito, i medici legali chiedono regole certe

Sul dibattito sul suicidio medicalmente assistito, la Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni (SIMLA) interviene per segnalare che i medici chiamati a certificare la sussistenza delle relative condizioni...

Aggiornamento Lea. “Invarianza finanziaria tutta da dimostrare”. Il dossier del Servizio Bilancio
Aggiornamento Lea. “Invarianza finanziaria tutta da dimostrare”. Il dossier del Servizio Bilancio

È passato quasi un decennio dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 12 gennaio 2017 che ha ridisegnato i Livelli essenziali di assistenza, il perimetro delle cure che...

Liste d’attesa. Schillaci: “Dove la legge funziona i tempi si riducono. Ma resta il divario tra le Regioni”
Liste d’attesa. Schillaci: “Dove la legge funziona i tempi si riducono. Ma resta il divario tra le Regioni”

Un anno dopo l'entrata in vigore della legge per il contrasto alle lunghe attese, i primi risultati arrivano ma restano disomogenei sul territorio. Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ospite...

Decreto Pnrr. Stabilizzazioni per i precari, telemedicina obbligatoria per pazienti oncologici e assunzioni più facili per Oss dall’estero. Gli emendamenti dei relatori
Decreto Pnrr. Stabilizzazioni per i precari, telemedicina obbligatoria per pazienti oncologici e assunzioni più facili per Oss dall’estero. Gli emendamenti dei relatori

Depositati in Commissione Bilancio alla Camera gli emendamenti di relatori e governo al decreto Pnrr. Per la sanità, le proposte di modifica intervengono su tre fronti: il reclutamento del personale...