Ddl Lorenzin. In commissione Sanità approvati emendamenti su abusivismo professionale, farmacie ed enti vigliati dal Ministero

Ddl Lorenzin. In commissione Sanità approvati emendamenti su abusivismo professionale, farmacie ed enti vigliati dal Ministero

Ddl Lorenzin. In commissione Sanità approvati emendamenti su abusivismo professionale, farmacie ed enti vigliati dal Ministero
Dalla confisca obbligatoria dei beni e immobili utilizzati per commettere il reato di esercizio abusivo della professione sanitaria alla compatibilità tra l'esercizio della professione di farmacista con quello delle altre professioni sanitarie non mediche, fino allo stralcio dal dll dell’articolo 9, volto a delegare al Governo l’adozione di un testo unico sugli enti vigilati dal Ministero della salute, e gli articoli da 11 a 25 sulla sicurezza alimentare e veterinaria.

Prosegue in commissione Sanità al Senato l'esame del Ddl Lorenzin. Nella giornata di oggi i senatori della XII commissione hanno proceduto all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 5 in tema di esercizio abusivo della professione sanitaria, all'articolo 8 sulle farmacie e all'articolo 9 in tema di enti viglilati dal Ministero.
 
Per quanto riguarda l'articolo 5, sono stati approvati tre emendamenti: il 5.4 della relatrice Emilia Grazia De Biasi (Pd), che introduce la confisca obbligatoria dei beni mobili ed immobili che risultino essere stati utilizzati per commettere il reato di esercizio abusivo della professione sanitaria; il 5.5 a prima firma Luigi d'Ambrosio Lettieri (CoR), che esclude dall’ambito di applicazione della legge n. 4/2013, recante disposizioni in materia di professioni non organizzate, le attività tipiche o riservate per legge relative alle professioni sanitarie; e il 5.0.2 a firma Luigi d'Ambrosio Lettieri (CoR), Andrea Mandelli (Fi) et al. che introduce una specifica ipotesi di reato per il farmacista che, in assenza di prescrizione medica, dispensi le sostanze farmacologicamente o biologicamente attive ed i farmaci dopanti, per finalità diverse dalle proprie ovvero indicate nell’AIC.
 
Passando all'articolo 8, sono stati approvati gli emendamenti 8.5 della relatrice Emilia Grazia De Biasi (Pd), che nell’ambito della modifica dell’art. 102 del R.D. n. 12665/1934, finalizzata ad introdurre la compatibilità tra l’esercizio della farmacia e della professione di farmacista con quello delle altre professioni sanitarie, ad eccezione di quelle abilitate alla prescrizione dei medicinali, chiarisce che queste ultime sono, comunque, sempre incompatibili con l’esercizio della farmacia stessa; 8.9 di Maria Rizzotti (Fi) che estende, da sei a quarantotto mesi, il termine entro cui chi acquista per successione la partecipazione in una società titolare di farmacia senza avere i requisiti per detenerla è tenuto a cedere la suddetta partecipazione; 8.100 sempre della relatrice Emilia Grazia De Biasi (Pd), che, tra le ipotesi di sostituzione del direttore di farmacia, elimina quella del raggiungimento dell’età pensionabile, in quanto tale ipotesi è già stata abrogata dall’art. 1, comma 589, della legge n. 190/2014.
 
Infine, quanto all'articolo 9 è stato approvato l'emendamento 9.1 della relatrice Emilia Grazia De Biasi (Pd) che  stralcia dal disegno di legge l’articolo 9, volto a delegare al Governo l’adozione di un testo unico della normativa vigente sugli enti vigilati dal Ministero della salute, e gli articoli da 11 a 25 sulla sicurezza alimentare e veterinaria, nonché sulla prevenzione dei rischi connessi all’uso di sigarette elettroniche e sanzioni per vendita ed uso scorretto.
 
Giovanni Rodriquez

G.R.

03 Marzo 2016

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