Decreto appropriatezza. Sumai: “Non ci convince e ribadiamo no alle sanzioni. Prosegue mobilitazione con Fnomceo”

Decreto appropriatezza. Sumai: “Non ci convince e ribadiamo no alle sanzioni. Prosegue mobilitazione con Fnomceo”

Decreto appropriatezza. Sumai: “Non ci convince e ribadiamo no alle sanzioni. Prosegue mobilitazione con Fnomceo”
Lo ha sottolineato il segretario nazionale degli specialisti ambulatoriali, Roberto Lala. “A una prima lettura il decreto non ci convince. A partire dal sistema delle sanzioni che spaventa il medico e rischia di farlo lavorare male e poco serenamente”. 

Stop a politiche sanitarie che ricadono sui medici e sui cittadini. E purtroppo ci duole constatare che anche il Decreto sull’appropriatezza prescrittiva va in questa direzione rischiando di minare, con il suo sistema sanzionatorio, ancora di più il rapporto tra medico e il paziente. Per questo, e ancora con più forza rilanciamo la mobilitazione generale indetta dalla Fnomceo”. È quanto sottolinea il segretario nazionale degli specialisti ambulatoriali del Sumai-Assoprof Roberto Lala commentando il Dm sull’appropriatezza prescrittiva all’indomani dell’incontro al Ministero della Salute.

“Nell’ultima settimana – ricorda Lala – abbiamo lanciato sotto l’egida della Fnomceo una mobilitazione generale dei camici bianchi per protestare e sensibilizzare l’opinione pubblica sullo stato critico in cui versa il Ssn dopo anni di provvedimenti e misure che hanno più badato alle esigenze economiche che a quelle di cura”.

“Tagli lineari, contratti bloccati, un regionalismo sanitario che ha fallito nel compito di rendere omogenee le cure in tutta la Penisola, il bubbone delle cause contro i medici, il comma 566, la crisi della formazione – precisa Lala – sono solo alcuni degli aspetti specifici che abbiamo segnalato nella nota Fnomceo condivisa con i sindacati, e per cui siamo pronti a mobilitarci. Anche perché, tutti insieme, questi tasselli stanno producendo, al di là delle parole, quel depauperamento della sanità pubblica italiana che come medici vogliamo assolutamente scongiurare”.

“Purtroppo, ad una prima lettura – specifica Lala – anche il Dm sull’appropriatezza non ci convince. A partire dal sistema delle sanzioni che spaventa il medico e rischia di farlo lavorare male e poco serenamente. I medici non contestano l’appropriatezza, anzi, cercano di perseguirla quotidianamente. Il punto è che agire per decreto (in tempi strettissimi) su una materia così complessa e delicata ci pare un errore. Serve un coinvolgimento più ampio della categoria”.

23 Settembre 2015

© Riproduzione riservata

CBD. Il Consiglio di Stato si ferma e chiede lumi alla Corte Ue: “La tabellazione potrebbe violare il diritto europeo”
CBD. Il Consiglio di Stato si ferma e chiede lumi alla Corte Ue: “La tabellazione potrebbe violare il diritto europeo”

Il Consiglio di Stato ha deciso di fermarsi e di chiedere alla Corte di giustizia dell'Unione europea se il decreto con cui il Ministero della salute ha inserito le composizioni...

Medicina generale. Zaffini (FdI): “Quasi seimila domande, i giovani credono ancora nel futuro del Ssn”
Medicina generale. Zaffini (FdI): “Quasi seimila domande, i giovani credono ancora nel futuro del Ssn”

"Le 5.965 domande presentate per l'accesso ai corsi di formazione specifica in medicina generale, a fronte di 2.651 posti disponibili, rappresentano un dato estremamente positivo. È il segnale che tanti...

Disabilità. Mazzella (M5S) espone Locatelli alla Corte dei Conti: “Osservatorio scaduto, risorse pubbliche sperperate”
Disabilità. Mazzella (M5S) espone Locatelli alla Corte dei Conti: “Osservatorio scaduto, risorse pubbliche sperperate”

Il senatore del Movimento 5 Stelle Orfeo Mazzella, vicepresidente della X Commissione di Palazzo Madama, ha depositato un esposto presso la Procura regionale della Corte dei conti del Lazio per...

Università. Dal Mur 1.520 borse di specializzazione per l’area sanitaria non medica
Università. Dal Mur 1.520 borse di specializzazione per l’area sanitaria non medica

Il Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato il decreto che ripartisce 1.520 borse per l'accesso alle Scuole di specializzazione dell'area sanitaria non medica per l'anno accademico...