Dentro la manovra. Per stabilizzazione medici e operatori sanitari reclutati in emergenza ci saranno 690 milioni per il 2022 e 625 a regime. Ecco quali requisiti bisogna avere per rientrarci

Dentro la manovra. Per stabilizzazione medici e operatori sanitari reclutati in emergenza ci saranno 690 milioni per il 2022 e 625 a regime. Ecco quali requisiti bisogna avere per rientrarci

Dentro la manovra. Per stabilizzazione medici e operatori sanitari reclutati in emergenza ci saranno 690 milioni per il 2022 e 625 a regime. Ecco quali requisiti bisogna avere per rientrarci
Nella Legge di Bilancio per il personale sanitario sono state introdotte delle misure per la proroga dei contratti a tempo e vengono definiti anche dei requisiti per poter conseguire il diritto alla stabilizzazione. Inoltre, sono state apportate alcune modifiche alle norme che regolano il tetto di spesa per il personale del Ssn. Ecco come funzionerà.

La Legge di Bilancio approvata dal Governo e pronta per l’esame del Senato interviene sul personale sanitario in termini di stabilizzazione, proroga dei contratti e revisione del tetto di spesa che le Regioni devono rispettare. Un tema caldissimo considerando che sono state oltre 50 mila le unità di personale assunte a tempo parziale durante la pandemia.
 
“Il personale è la leva essenziale del nostro Servizio Sanitario Nazionale. Con la legge di bilancio creiamo le condizioni per assumere stabilmente tanti professionisti che si sono impegnati nei mesi drammatici dell’emergenza. La precarietà del lavoro va sempre combattuta. Ancora di più se riguarda chi ogni giorno si prende cura di noi”, ha detto oggi il Ministro della Salute, Roberto Speranza.
 
Ma vediamo chi avrà i requisiti definiti dalle norme inserite in Manovra.
 
Proroga contratti a tempo determinato
Gli Enti del Ssn, verificata l’impossibilità di utilizzare personale già in servizio, nonché di ricorrere agli idonei collocati in graduatorie concorsuali in vigore, potranno anche nel 2022 conferire incarichi individuali a tempo determinato (anche prorogando i contratti in essere), previo avviso pubblico, al personale delle professioni sanitarie, agli operatori socio-sanitari e ai medici specializzandi dell’ultimo e del penultimo anno di corso. Inoltre per i medici specializzandi dell’ultimo e penultimo anno di corso potranno essere conferiti anche incarichi di lavoro autonomo, anche di collaborazione coordinata e continuativa, di durata non superiore a sei mesi.
 
Stabilizzazione personale sanitario
La norma prevede che fermo restando le norme della Legge Madia (che nel Dl 80/2021 sono state prorogate al 31 dicembre del 2022) gli Enti del Ssn potranno procedere all’assunzione a tempo indeterminato a decorrere dal 1° luglio 2022 fino al 31 dicembre 2023, il personale sanitario e gli operatori sanitari reclutati a tempo determinato sia con concorsi che attraverso le selezioni attivate a marzo 2020. I requisiti sono l’aver maturato al 30 giugno 2022 almeno 18 mesi di servizio in un Ente del Ssn di cui almeno 6 mesi tra il 31 gennaio 2020 e il 30 giugno 2022. In ogni caso si ricorda che le Regioni potranno fare queste assunzioni sempre nel rispetto del tetto di spesa e dei piani triennale dei fabbisogni.
 
Per quanto riguarda l’impatto economico stimato per le proroghe dei contratti e le stabilizzazioni nella relazione tecnica si prevede una spesa di 690 mln per il 2022 e circa 625 mln a decorrere dal 2023. Le risorse sono ovviamente a valere sul Fondo sanitario nazionale.
 
Tetto di spesa per il personale
Viene modificato l’articolo 11 del Dl Calabria stabilendo che la spesa per il personale sanitario, a livello regionale, possa essere incrementata di un importo pari al 10% dell'incremento del Fondo sanitario regionale rispetto all'esercizio precedente, stabilizzando così tale incremento che attualmente era previsto solo fino al 2021 per poi scendere al 5%.

Si stabilisce inoltre che dal 2022 l’ulteriore incremento del 5% (già previsto dall'attuale normativa) sarà subordinato all’adozione di una metodologia per la determinazione del fabbisogno di personale degli enti del Servizio sanitario nazionale. Entro 180 giorni dall’entrata in vigore della presente legge il Ministro della salute, di concerto con il Mef, previa intesa in sede di Conferenza Stato-regioni su proposta dell’Agenas, nel rispetto del valore complessivo della spesa di personale del Ssn, adotta con decreto la suddetta metodologia per la determinazione del fabbisogno di personale degli enti del Servizio sanitario nazionale.
 
Luciano Fassari

Luciano Fassari

12 Novembre 2021

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