Disabilità. Question time di Lorenzin: “Lavori quasi conclusi su integrazione servizi socio-sanitari previsti da Patto salute”

Disabilità. Question time di Lorenzin: “Lavori quasi conclusi su integrazione servizi socio-sanitari previsti da Patto salute”

Disabilità. Question time di Lorenzin: “Lavori quasi conclusi su integrazione servizi socio-sanitari previsti da Patto salute”
Questo l'annuncio dato oggi alla Camera dal ministro della Salute. In questo modo " si darà concreta attuazione dell'articolo 6 del Patto per la salute che, nell'ottica di un'effettiva integrazione dei servizi socio-sanitari, prevede l'accesso unitario ai servizi e la presa in carico del paziente consentendo la valutazione multidimensionale dei bisogni, la definizione del Piano assistenziale individuale e l'erogazione delle prestazioni nella sede più appropriata".

"Colgo l'occasione per comunicare che, d'intesa con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, stiamo da tempo lavorando alla concreta attuazione dell'articolo 6 del Patto per la salute 2014-2016 che, nell'ottica di un'effettiva integrazione dei servizi socio-sanitari, prevede l'accesso unitario ai servizi e la presa in carico del paziente consentendo la valutazione multidimensionale dei bisogni, la definizione del Piano assistenziale individuale e l'erogazione delle prestazioni nella sede più appropriata (domiciliare, residenziale e semiresidenziale). Tale percorso è ormai in fase molto avanzata e spero di poter annunciare a breve le relative conclusioni". Questo l'annuncio fatto oggi dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, chiamata a rispondere, nel corso di un question time in Aula alla Camera, ad un'interrogazione circa le iniziative del Govero a sostegno del settore dell'assistenza socio-sanitaria per le persone con disabilità, presentata da Paola Binetti (Ap).
 
Lorenzin ha poi ricordato come, nel disegno di legge di stabilità attualmente all'esame di questo ramo del Parlamento, oltre ad integrare lo stanziamento del Fondo per le non autosufficienze, il cui ammontare sarà pari a 400 milioni a decorrere dal 2016, il Governo abbia destinato 90 milioni di euro sempre a decorre dal 2016 alla costituzione di un Fondo ad hoc per le iniziative previste dal disegno di legge sul cosiddetto "dopo di noi". "Il 'dopo di noi' – ha spiegato il ministro – è ciò che accade alle persone disabili una volta che sono venuti meno i propri familiari – del quale tutto il Governo ha auspicato l'approvazione definitiva entro il 2016. Trattasi, come è noto, di un'iniziativa legislativa finalizzata alla tutela delle persone con disabilità per il periodo in cui i familiari non saranno più in grado di prendersi cura di loro, come ho già detto".
 
"Ricordo inoltre – ha proseguito – che in attuazione del Patto per la salute 2014-2016 è stato predisposto l'aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza che, con specifico riferimento alle persone con disabilità, prevede interventi terapeutico-riabilitativi rivolti a pazienti con disabilità importanti e complesse, nonché trattamenti socio-riabilitativi di recupero e mantenimento delle abilità funzionali residue. Il percorso assistenziale di ogni paziente con disabilità temporanea o permanente potrà dunque articolarsi nei diversi setting assistenziali, dal ricovero ospedaliero di riabilitazione alla permanenza presso strutture territoriali, residenziali o semi-residenziali a regime ambulatoriale o domiciliare, secondo criteri di appropriatezza e di efficacia in relazione alle effettive necessità".
 
A questo fine, "è in fase di avanzata predisposizione un documento di indirizzo che ci sta particolarmente a cuore e che sarà nei prossimi giorni inviato alla Conferenza Stato-regioni". "Il nuovo schema di Dpcm sui Lea aggiorna inoltre l'assistenza protesica e ridefinisce gli elenchi di protesi o ausili tecnologici a carico del Servizio sanitario nazionale, prevedendo l'inserimento negli elenchi degli ausili e dispositivi di nuova generazione in sostituzione degli strumenti di scarsa qualità e con caratteristiche tecniche insufficienti, ricordo che il nomenclatore non era aggiornato da più di un decennio", ha concluso Lorenzin. 
 
 
Giovanni Rodriquez

G.R.

02 Dicembre 2015

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