Dispositivi medico-diagnostici in vitro. In GU il decreto per le fattispecie di pubblicità che non necessitano di autorizzazione

Dispositivi medico-diagnostici in vitro. In GU il decreto per le fattispecie di pubblicità che non necessitano di autorizzazione

Dispositivi medico-diagnostici in vitro. In GU il decreto per le fattispecie di pubblicità che non necessitano di autorizzazione
Innanzitutto si spiega che non sono oggetto di autorizzazione del Ministero della salute le pubblicità degli accessori di dispositivi medico-diagnostici in vitro a condizione che il messaggio pubblicitario si riferisca esclusivamente a proprietà non sanitarie. Qualora una pubblicità presenti informazioni dalle quali può derivare un rischio, il ministero può ordinarne l'immediata cessazione e la diffusione di una rettifica a spese del trasgressore. IL DECRETO

Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 66 del 18 marzo 2023 il decreto 26 gennaio 2023 che individua le fattispecie di pubblicità di dispositivi medico-diagnostici in vitro che non necessitano di autorizzazione ministeriale.

Qui innanzitutto si spiega che non sono oggetto di autorizzazione del Ministero della salute le pubblicità degli accessori di dispositivi medico-diagnostici in vitro a condizione che il messaggio pubblicitario si riferisca esclusivamente a proprietà non sanitarie.

Non sono sottoposte, altresì, ad autorizzazione del Ministero della salute:
a) la pubblicità, effettuata da un’azienda fabbricante o distributrice di dispositivi medico-diagnostici in vitro, che richiama la denominazione o il campo di attività delle medesime a condizione che non siano vantate specifiche proprietà di tali dispositivi, richiamati singolarmente, anche mediante l’immagine della loro confezione, o nel loro complesso;
b) forme di promozione, anche mediante l’utilizzo dell’immagine della confezione, di dispositivi medico-diagnostici in vitro realizzate attraverso la messa in vendita di confezioni multiple al prezzo della confezione unitaria o mediante modalità diverse di operazioni a premio o concorsi, fermo restando, anche in tali casi, il divieto di diffondere senza autorizzazione messaggi che, oltre a far riferimento alle modalità di promozione, si riferiscano a proprietà e caratteristiche del dispositivo medico-diagnostico in vitro;
c) la pubblicazione dell’immagine o della rappresentazione grafica del dispositivo medico-diagnostico in vitro o del suo confezionamento sui listini dei prezzi di vendita e sugli annunci degli eventuali sconti praticati al pubblico;
d) limitatamente alla vendita a distanza di cui all’art. 6 del regolamento (UE) n. 2017/746, la pubblicazione dell’immagine o della rappresentazione grafica del dispositivo medico-diagnostico in vitro o della sua confezione nonché la descrizione e la destinazione d’uso così come riportate nelle istruzioni per l’uso, purché sia presente e consultabile la versione integrale delle predette istruzioni per l’uso.

Il Ministero della salute, qualora una pubblicità presenti informazioni dalle quali può derivare un rischio per la salute dei consumatori:
a) ordina l’immediata cessazione della pubblicità;
b) ordina la diffusione, a spese del trasgressore, di un comunicato di rettifica e di precisazione, secondo modalità stabilite dallo stesso Ministero.

20 Marzo 2023

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