Elezioni. Speranza: “Superare logica dei tetti per la spesa sanitaria”. E su FdI e Lega: “Ambiguità su finanziamento Ssn e campagna vaccinale”

Elezioni. Speranza: “Superare logica dei tetti per la spesa sanitaria”. E su FdI e Lega: “Ambiguità su finanziamento Ssn e campagna vaccinale”

Elezioni. Speranza: “Superare logica dei tetti per la spesa sanitaria”. E su FdI e Lega: “Ambiguità su finanziamento Ssn e campagna vaccinale”
"Dalla Lega arrivano proposte di tagli alla sanità per spostare risorse su altri ambiti, da Fratelli d'Italia e da Meloni arriva un messaggio in cui si dice: la campagna di vaccinazione? Vedremo".  Sul Pnrr: "Immaginare di cambiargli i contorni significa probabilmente non conoscere neanche la modalità di funzionamento di questi programmi, che hanno scadenze molto stringenti". Quanto ad una possibile commissione d'inchiesta sulla gestione della pandemia: "Giudicherà il parlamento". Così il ministro della Salute a Radio 24.

“Abbiamo aumentato le borse in medicina fino a 30mila e si è asciugato l’imbuto formativo. E nell’ultima legge finanziaria ho voluto 90 mln di euro per l’indennità di specificità per la valorizzazione economica del personale dei pronto soccorso, sia medici che infermieri e personale sanitario. Ma è pure necessario – ha concluso – superarare il modello della spesa sanitaria costruito per tetti”.

Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, ospite oggi di Radio 24.

Quanto al Centrodestra, Speranza incalza: “Meloni dovrebbe dire con chiarezza cosa pensa della campagna di vaccinazione contro il Covid. Usa gli stessi argomenti dei no vax, cerca di solleticare gli istinti e le pulsioni di quel pezzetto di Paese che è stato in piazza contro i vaccini, contro le misure di sicurezza che abbiamo dovuto adottare. Io l’ho sfidata ad un confronto pubblico e lo faccio anche oggi. Chiedo alla Meloni di dire con chiarezza cosa pensa della campagna di vaccinazione, perché è un patrimonio del Paese questa campagna di vaccinazione, è ciò che ci ha consentito di aprire una stagione diversa”.

“Giorgia Meloni e Matteo Salvini – prosegue il ministro – possono dire una parola chiara su questo o non la dicono perché il loro problema è prendere qualche voto dai no vax? Perché dalla Lega arrivano proposte di tagli alla sanità per spostare risorse su altri ambiti, da Fratelli d’Italia e da Meloni arriva un messaggio in cui si dice: la campagna di vaccinazione? Vedremo. A me piacerebbe dire che il Covid non esiste più. Purtroppo è ancora un problema, avrei più consenso e prenderei più applausi a dire che è tutto finito, che il Covid è partito ed è andato su Marte. Non è così, chi governa ha l’obbligo di dire la verità e la verità è che il Covid ancora un problema e la campagna di vaccinazione è l’arma fondamentale che abbiamo avuto, che ci ha consentito di aprire una fase diversa”.

Quanto al Pnrr: “Dobbiamo lavorare per realizzare il Pnrr bene e al più presto. Immaginare di cambiargli i contorni significa probabilmente non conoscere neanche la modalità di funzionamento di questi programmi, che hanno scadenze molto stringenti. Sono risorse frutto di un complesso negoziato fatto dal governo italiano e non vorrei che arrivi qualcuno che pensa di mettere mano e poi l’unico risultato è perdere queste risorse. Anziché fare pasticci, chiederei molto serietà e rigore nell’attuazione di questa misure”, spiega Speranza.

“La lezione della pandemia è chiara e netta – aggiunge – bisogna investire di più sulla sanità pubblica e il Servizio sanitario nazionale. Noi abbiamo iniziato a farlo ed i numeri sono chiari: c’erano 114 mld sul fondo sanitario quando sono arrivato e oggi ve ne sono 124, da un miliardo in più l’anno siamo passati a 10 mld in tre anni in modo strutturale. E poi ci sono il Pnrr ed il programma Pon salute, ma dobbiamo investire ancora di più e il Pnrr è centrale. Il personale resta la questione decisiva”.

Infine, non è mancato un passaggio sull’avvio eventuale di una commissione d’inchiesta sui morti Covid e sulla gestione della pandemia sulla quale “giudicherà il Parlamento. Io ho sempre detto che chiunque ha avuto responsabilità di qualsiasi tipo su questa pandemia, dal capo dell’Oms, all’ultimo sindaco, deve essere disponibile a rendere conto di tutto. Quindi questa è la mia posizione. Ma oggi il problema è: che succede dal 26 di settembre alla campagna di vaccinazione?”, conclude Speranza.

05 Settembre 2022

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