Farmaceutica. Giorgetti (Mise): “Immissione in commercio medicinali sia più rapida”

Farmaceutica. Giorgetti (Mise): “Immissione in commercio medicinali sia più rapida”

Farmaceutica. Giorgetti (Mise): “Immissione in commercio medicinali sia più rapida”
Il Ministro dello Sviluppo economico: “Dobbiamo agire soprattutto per rendere più rapidi ed efficienti i processi autorizzativi per ciascuna delle fasi della filiera farmaceutica, dalla ricerca alla produzione. Ma soprattutto è l’immissione nel mercato che deve essere più rapida superando disomogeneità regionali”.

“I due termini fondamentali sono “sicurezza” e “preparazione” e su questo terreno il compito delle istituzioni è quello di creare intorno all’industria farmaceutica privata, impegnata a fornire appunto prevenzione e sicurezza, l’ambiente regolatorio, di mercato e, quando necessario, di supporto finanziario agli investimenti in ricerca e produzione”.  Lo ha detto il Ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti intervenendo oggi ad un evento Gsk.   

“Non sempre – ha specificato – ciò è avvenuto in modo adeguato, ma la pandemia è stato per tutti i paesi uno shock che ha condotto a rivedere le politiche pubbliche.  Oggi sappiamo che non si tratta solo di sostenere un’industria in crescita globale estremamente rapida e quindi con impatto economico diretto sulla crescita di un paese, ma di aiutare a mettere in sicurezza la salute di una popolazione e quindi assicurare le premesse fondamentali per lo sviluppo di tutta l’economia nazionale”.

Il Ministro ha poi precisato che “il governo ritiene che dovrebbe essere aperta una riflessione globale tra le istituzioni e le imprese in Italia per definire una revisione del sistema di regolamentazione e di finanziamento della domanda pubblica di prodotti farmaceutici e delle norme che regolano la loro commercializzazione e la fissazione dei loro prezzi, al fine di rendere compatibili tra loro l’attrazione di investimenti con la sostenibilità del sistema sanitario nazionale”.

Per quanto riguarda la questione della revisione e dell’efficienza del sistema regolatorio del settore, per il Ministro è “necessario riflettere in Italia, e durante la pandemia sono state acquisite molte esperienze in tal senso, con un dialogo positivo tra le autorità di regolamentazione (AIFA) e i rappresentanti dell’industria. Dobbiamo agire soprattutto per rendere più rapidi ed efficienti i processi autorizzativi per ciascuna delle fasi della filiera farmaceutica, dalla ricerca alla produzione. Ma soprattutto è l’immissione nel mercato che deve essere più rapida superando disomogeneità regionali al fine di portare rapidamente il beneficio delle innovazioni scientifiche ai cittadini e al tempo stesso per rendere più remunerativi gli investimenti privati che queste innovazioni hanno reso possibili”.

“Una riflessione quest’ultima che noi sappiamo importante per tutti i settori produttivi, ma che lo è in misura maggiore per una industria come quella farmaceutica caratterizzata dalla rapidità dell’innovazione e dove quindi il fattore tempo nella sperimentazione delle innovazioni, nell’avvio del processo produttivo e nell’immissione dei prodotti per l’uso finale è cruciale per reggere la concorrenza”, ha concluso.

11 Luglio 2022

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