Giornata del Ricordo. Lorenzin: “Data per ricordare ai nostri giovani di ricercare ogni giorno pace e integrazione”

Giornata del Ricordo. Lorenzin: “Data per ricordare ai nostri giovani di ricercare ogni giorno pace e integrazione”

Giornata del Ricordo. Lorenzin: “Data per ricordare ai nostri giovani di ricercare ogni giorno pace e integrazione”
Il ministro ha diffuso un messaggio per ricordare le vittime delle foibe. "La mia famiglia è esule, abbiamo vissuto il dramma dell’esodo e dello sradicamento dalle proprie radici e dai propri affetti. Grazie alla Giornata del ricordo finalmente tutti gli italiani conoscono sempre meglio questa terribile pagina della nostra storia".

 
Il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha diffuso un messaggio in occasione del Giorno del Ricordo.

“La mia famiglia è esule, abbiamo vissuto il dramma dell’esodo e dello sradicamento dalle proprie radici e dai propri affetti. Grazie alla Giornata del ricordo finalmente tutti gli italiani conoscono sempre meglio questa terribile pagina della nostra storia, di quella dei nostri connazionali costretti ad abbandonare per sempre la propria terra, la propria casa. Oggi sappiamo come il disegno politico d’annessione di terre in prevalenza italiane per lingua e cultura da parte del terrore titino non tenesse conto della vita, delle radici, del dolore di un intero popolo. Quello delle foibe è stato un genocidio dimenticato per troppo tempo dalla storia ufficiale. Io che, per le origini di mio padre, questa storia l’ho imparata in casa dai racconti di chi l’ha vissuta so che non ci potrà mai essere un risarcimento materiale che ripaghi per quanto accaduto. Ma dobbiamo restituire alla storia la verità sulle foibe, sulla storia degli italiani dell’Istria, di Fiume, della Dalmazia. E’ l’unico modo per non abbandonare le centinaia di migliaia di famiglie che si dispersero nel mondo. E’ un atto di verità necessario, per chi ancora oggi in quelle terre parla e sogna in italiano. Ricordare, senza pregiudizi, è l’unico modo di onorare tutte le vittime di ieri e di oggi persecuzioni razziali, religiose o politiche”.

“Questo passato – ha proseguito il ministro – che grazie alla Giornata del ricordo appartiene sempre più all’intera comunità nazionale, senza distinzione tra destra e sinistra, non può e non deve essere dimenticato, perché questa storia sembra drammaticamente ripetersi con altri popoli, in altri luoghi. Ai nostri giovani, quelli che vivono in territorio italiano, e ai rimasti, la seconda generazione degli esuli, è quello che dobbiamo: una giornata che non rappresenti una celebrazione ma un momento di profonda riflessione sulle forme di razzismo e privazione della libertà, sulle strategie politiche che odiosamente includono l’uso della violenza e che drammaticamente sono tornati a fare braccia nel mondo che oggi viviamo”.

“Siamo cittadini d’Europa e – ha concluso Lorenzin – l’Unione europea può e deve divenire sempre di più un grande strumento di riunificazione tra i popoli. In tal senso la caduta del “muro di Trieste” che divideva le famiglie smembrate tra Italia e Croazia è una grande vittoria perché consente di ricucire un legame fatto di terra, di ricordi di cultura e di identità. Questa giornata ci serve per testimoniare, soprattutto ai giovani, che l’unica prospettiva da ricercare, ostinatamente, ogni giorno, è la pace e l’integrazione”.
 

10 Febbraio 2015

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