Giornata mondiale per l’igiene delle mani. Lorenzin: “Un problema in ospedale ma anche nella vita di tutti i giorni”

Giornata mondiale per l’igiene delle mani. Lorenzin: “Un problema in ospedale ma anche nella vita di tutti i giorni”

Giornata mondiale per l’igiene delle mani. Lorenzin: “Un problema in ospedale ma anche nella vita di tutti i giorni”
Il ministro sottolinea che "una corretta igiene delle mani è fondamentale per gli operatori sanitari perché contribuisce in maniera importante a ridurre la diffusione delle infezioni ospedaliere. Le mani sono, infatti, un ricettacolo di germi: circa il 20% è rappresentato da microrganismi non patogeni, che risiedono normalmente sulla cute senza creare danni". E questo vale anche nella vita di ogni giorno.

In occasione della Giornata mondiale per l’igiene delle mani il Ministro Lorenzin sottolinea che lavarle è un gesto che compiamo più volte tutti durante la giornata, prima di mangiare, dopo aver toccato qualcosa di sporco e in tante altre occasioni. Non tutti però hanno la giusta percezione di quanto questa semplice pratica sia importante per la prevenzione di molte malattie (un corretto lavaggio delle mani permette di ridurre di oltre il 40% il rischio di contrarre infezioni) e sanno come effettuarla correttamente affinché sia realmente utile per allontanare i microrganismi che si trovano sulla pelle”.

Spesso, però, osserva il Ministro” si dedica al lavaggio delle mani pochi secondi nella convinzione che ciò sia sufficiente ad averle pulite. Ma non è così. Le mani sono, infatti, un ricettacolo di germi: circa il 20% è rappresentato da microrganismi non patogeni, che risiedono normalmente sulla cute senza creare danni. A questi, però, possono aggiungersi virus e batteri che circolano nell’aria o con cui veniamo in contatto in diverse occasioni (toccando superfici contaminate, nel contatto con i malati, etc). Una corretta igiene delle mani è fondamentale per gli operatori sanitari perché contribuisce in maniera importante a ridurre la diffusione delle infezioni ospedaliere”.

Affinchè questo gesto sia realmente utile per la nostra salute, “bisogna effettuarlo correttamente, senza fretta e soprattutto seguendo delle indicazioni semplici, ma utilissime, che indichiamo a seguire, che sono sostenute anche dall’Organizzazione mondiale della sanità e dal Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie di Atlanta”.

Per eliminare veramente il problema dei germi presenti su di esse occorrono delle accortezze. Ecco quelle suggerite dal Ministero della Salute
• Utilizziamo sempre il sapone, preferendo quello liquido alla saponetta perché quest’ultima può trattenere i germi sulla sua superficie e usiamo acqua corrente preferibilmente calda.
• Applichiamo il sapone su entrambi i palmi delle mani e poi strofiniamo bene per almeno 40-60 secondi il dorso, tra le dita e nello spazio al di sotto delle unghie perché qui i germi si annidano più facilmente. Ai bambini piccoli che non sanno ancora contare possiamo insegnare a lavarsi le mani facendogli cantare per tutto il tempo una canzoncina/filastrocca che duri circa un minuto.
• Dopo aver insaponato e strofinato bene le mani risciacquiamole abbondantemente con acqua corrente perché se sulla pelle o sotto le unghie rimangono parti insaponate, esse diventano appiccicose e trattengono batteri o virus con maggiore facilità
• E’ preferibile asciugare le mani con carta usa e getta o con un dispositivo ad aria calda oppure con un asciugamano pulito, strettamente personale.
• Ricordiamoci di non toccare rubinetti o maniglie con le mani appena lavate: se dobbiamo farlo usiamo una salviettina di carta che poi getteremo nella spazzatura.
• Per prevenire eventuali irritazioni dovuti a detergenti troppo aggressivi o a lavaggi troppo prolungati, applichiamo eventualmente una crema o una lozione idratante.

05 Maggio 2015

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