Il Ministero della Salute cambia volto. Le direzioni generali passano da 12 a 14 con nuove competenze. Ecco la bozza del decreto

Il Ministero della Salute cambia volto. Le direzioni generali passano da 12 a 14 con nuove competenze. Ecco la bozza del decreto

Il Ministero della Salute cambia volto. Le direzioni generali passano da 12 a 14 con nuove competenze. Ecco la bozza del decreto
Dovrebbe essere ormai in dirittura d’arrivo il provvedimento, un Decreto del Presidente della Repubblica, che ridisegnerà l’organizzazione interna del Dicastero di Lungotevere Ripa e Via Ribotta. Non un semplice restyling bensì una vera e propria riorganizzazione del Dicastero che passa da 12 a 14 direzioni generali coordinate sempre dal Segretario generale che prende anche le funzioni di gestione dei rapporti internazionali. Ecco tutte le novità. LA BOZZA

È pronta la nuova organizzazione del Ministero della Salute. Se ne parlava da tempo ma finalmente il nuovo regolamento è pronto e Quotidiano Sanità è in grado di anticipare la bozza del Dpr. Non un semplice restyling bensì una vera e propria riorganizzazione del Dicastero che passa da 12 a 14 direzioni generali coordinate sempre dal Segretario generale che prende anche le funzioni di gestione dei rapporti internazionali.

E sono parecchie le novità. In primis ci sono delle direzioni nuove di zecca come la Direzione generale per le emergenze sanitarie, la Direzione generale per la salute mentale e le fragilità e la Direzione generale salute e ambiente così come la Direzione generale per la transizione digitale del servizio sanitario. Novità anche per la Dg programmazione che si occuperà anche della garanzia dei Lea.

Ma ecco come sarà organizzato il nuovo Ministero della Salute:
Il Ministero della salute, di seguito denominato «Ministero», si articola in 14 Direzioni generali coordinate da un Segretario generale, le quali assumono le seguenti denominazioni:

a)  Direzione generale della programmazione sanitaria e per la garanzia dei livelli essenziali di assistenza;
b)  Direzione generale per la prevenzione sanitaria;
c)  Direzione generale per le emergenze sanitarie;
d)  Direzione generale per la salute mentale e le fragilità;
e)  Direzione generale salute e ambiente;
f)  Direzione generale per l’igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione;
g)  Direzione generale delle professioni sanitarie, del personale del Servizio sanitario nazionale e per lo sviluppo del management in sanità;
h)  Direzione generale della ricerca e dell’innovazione in sanità;
i)  Direzione generale dei dispositivi medici, delle innovazioni tecnologiche e del servizio farmaceutico;
l) Direzione generale della sanità animale e dei farmaci veterinari;
m)  Direzione generale per la comunicazione istituzionale, la trasparenza e i rapporti col cittadino;
n)  Direzione generale per la transizione digitale del servizio sanitario;
o)  Direzione generale del personale e delle risorse strumentali;
p)  Direzione generale della programmazione e del bilancio;

Luciano Fassari

Luciano Fassari

22 Giugno 2022

© Riproduzione riservata

Manovra. Bocciatura unanime della Conferenza delle Regioni che avverte: “Fondo sanitario insufficiente, così a rischio la garanzia dei Lea”
Manovra. Bocciatura unanime della Conferenza delle Regioni che avverte: “Fondo sanitario insufficiente, così a rischio la garanzia dei Lea”

La manovra aumenta le risorse per la sanità, ma per le Regioni non è abbastanza. E il problema, avvertono i presidenti, non è soltanto la difficoltà di far quadrare i...

Schillaci difende la manovra alla Camera: “Non ci sono tagli, per la sanità i fondi non bastano mai”. Faraone (Iv): “È prigioniero politico nel Governo”
Schillaci difende la manovra alla Camera: “Non ci sono tagli, per la sanità i fondi non bastano mai”. Faraone (Iv): “È prigioniero politico nel Governo”

Per Orazio Schillaci, nella legge di bilancio non c'è la parola "tagli". Per Davide Faraone, invece, il problema è tutto in quei 3,1 miliardi che mancano rispetto ai 5,5 richiesti...

Camerae Sanitatis. Intervista a Silvia Roggiani (PD): “Sanità, serve arrivare al 7,5% del Pil”. E sul payback: “Il sistema non ha funzionato”
Camerae Sanitatis. Intervista a Silvia Roggiani (PD): “Sanità, serve arrivare al 7,5% del Pil”. E sul payback: “Il sistema non ha funzionato”

Un finanziamento della sanità pari ad almeno il 7,5% del Pil, investimenti strutturali sul personale e una rete territoriale pienamente operativa. Ma anche una revisione del payback farmaceutico, che ha...

Liste d’attesa. Schillaci: “Due milioni di prestazioni in più nei primi 9 mesi del 2026”. E screening mammografico esteso dai 45 ai 49 anni
Liste d’attesa. Schillaci: “Due milioni di prestazioni in più nei primi 9 mesi del 2026”. E screening mammografico esteso dai 45 ai 49 anni

"Il Fondo sanitario è al livello più alto e continua a crescere, ma un sistema non è adeguato solo per quanto mette dentro, lo è per come quelle risorse poi...