La nuova legge elettorale passa al Senato. Ora l’ok finale della Camera

La nuova legge elettorale passa al Senato. Ora l’ok finale della Camera

La nuova legge elettorale passa al Senato. Ora l’ok finale della Camera
Premio di maggioranza alla lista che supera il 40%, soglia di sbarramento ridotta al 3%, capilista bloccati. Inoltre, grazie all’emendamento Erasmus, i cittadini italiani che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovano per un periodo di almeno tre mesi all'estero, potranno votare per posta. 

Con 184 voti favorevoli, 66 contrari e 2 astenuti Palazzo Madama ha approvato il Ddl “recante disposizioni in materia di elezione della Camera dei Deputati, meglio noto come Italicum che dunque torna alla Camera per una terza lettura. I punti nevralgici della nuova legge elettorale sono i due emendamenti chiave, a prima firma Anna Finocchiaro (Pd), approvati ieri, sulla soglia di sbarramento, il premio alla lista, il quorum che fa scattare il premio, la clausola di salvaguardia e i capilista bloccati. Ok anche alla soglia di sbarramento al 3% ai partiti (prima era all'8%) e assegna il premio di 340 seggi alla lista e non più alla coalizione.
 
Il secondo emendamento Finocchiaro stabilisce che il premio di maggioranza viene assegnato al raggiungimento del 40% dei voti utili (prima "scattava"al 37%), introduce la clausola di salvaguardia per cui l'Italicum entrerà in vigore il primo luglio 2016 e inserisce i capilista "bloccati" con due preferenze di genere a disposizione dell'elettore.
 
Sono ammesse inoltre, solamente per i capilista, le pluricandidature fino a un massimo di dieci collegi. L'Aula ha anche approvato la proposta di modifica del senatore Pd Roberto Cociancich (il cosiddetto emendamento Erasmus) che consente di votare per posta ai cittadini italiani che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovano per un periodo di almeno tre mesi all'estero.
 
In sintesi il Ddl prevede
Il premio di maggioranza
L'Italicum è un sistema che assegna un premio di maggioranza (340 seggi su 630) alla lista che supera il 40%. Se nessun partito raggiunge tale percentuale, si svolge un secondo turno tra i due partiti più votati, per l'assegnazione del premio. I partiti perdenti si ripartiscono i 290 seggi rimanenti proporzionalmente sulla base della percentuale di voti.
Sbarramento al 3%
Per ottenere un seggio bisognerà aver superato al primo turno il 3% dei voti.
I collegi
L'assegnazione dei seggi della Camera avviene proiettando le percentuali dei partiti ottenuti a livello nazionale su 100 collegi, in ognuno dei quali sono eletti 6-7 deputati. L'assegnazione avviene con un complicato algoritmo, che cerca di ridurre al minimo lo slittamento dei seggi "eccedentari" da un collegio all'altro (norma "antiflipper"), che però lascia per i partiti piccoli un forte margine di aleatorietà su dove scatta il seggio.
Preferenze e capigruppo
Nei 100 collegi ciascun partito presenta una lista di 6-7 nomi: il capolista è bloccato (cioè è eletto automaticamente se scatta il seggio) mentre per gli altri candidati valgono le preferenze.
Voto di genere
Sono possibili due preferenze, purché la seconda sia di genere diverso dalla prima, pena la nullità della seconda.  
Alternanza uomo-donna
Le liste devono esser composte in modo tale da alternare un uomo ad una donna. Nell'ambito di ogni circoscrizione (Regione) i capilista di un sesso non devono essere superiori al 60% del totale.
Multicandidature
È possibile che un candidato si presenti in più collegi, fino ad un massimo di 10.    
La scheda
La scheda vedrà a fianco del simbolo di ciascun partito il nome del capolista bloccato, e due spazi dove scrivere le due eventuali preferenze.   
Trentino Alto Adige e Valle d'Aosta
In Trentino Alto Adige e nella Valle d'Aosta si vota con i collegi uninominali, come nel Mattarellum.

27 Gennaio 2015

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