Le proposte del PD per la sanità in vista della verifica di Governo: “Infermiere di famiglia, stop a liste d’attesa, cure odontoiatriche gratuite per meno abbienti e legge per non autosufficienze” 

Le proposte del PD per la sanità in vista della verifica di Governo: “Infermiere di famiglia, stop a liste d’attesa, cure odontoiatriche gratuite per meno abbienti e legge per non autosufficienze” 

Le proposte del PD per la sanità in vista della verifica di Governo: “Infermiere di famiglia, stop a liste d’attesa, cure odontoiatriche gratuite per meno abbienti e legge per non autosufficienze” 
E ancora, aumento di 100 euro l’anno, per 3 anni, dell’indennità di accompagnamento. Questi gli obiettivi per la sanità presenti nel documento, suddiviso in cinque punti, che contiene le proposte avanzate durante il seminario del Partito Democratico in vista della anunciata verifica di Governo in programma dopo il voto in Emilia Romagna e Calabria.

Un piano per la sanità, la cura e l’assistenza, per non lasciare soli i più deboli. Questi alcuni dei temi indicati dal Partito Democratico nelle sue proposte per rilanciare il Paese emerse dal seminariodi due giorni all'abbazia di San Pastore, a Contigliano, vicino a Greccio (Rieti).
Nel documento, suddiviso in cinque punti, che contiene le proposte avanzate dal Partito di Zingaretti in vista della verifica di maggioranza richiesta dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, hanno trovato spazio anche temi riguardanti la sanità ed il sociale.
 
Più in particolare, al punto numero cinque, queste sono le misure proposte dal PD:
➔ Aumento di 100 euro l’anno, per 3 anni, dell’indennità di accompagnamento
➔ Istituzione della figura dell’infermiere di comunità e condominio per l’assistenza domiciliare ai malati
➔ Legge per la non autosufficienza
➔ Riforma strutturale della non autosufficienza e della socio assistenza
➔ Gratuità delle cure odontoiatriche per famiglie con reddito Isee fino a 30 mila
➔ Eliminazioni liste d’attesa
 
Il segretario Zingaretti ha indicato la necessità di un "riformismo che faccia crescere l’empatia del Pd con il Paese: nessun ritorno al passato e no alle caricature ma sì al recupero dell’empatia con i problemi delle persone che si sentono sole e in difficoltà".
 
Zingaretti ha dunque indicato i pilastri da cui ripartire nell’azione di governo:
Il primo pilastro del cambiamento è l’ambiente, la sostenibilità: “è il nuovo paradigma dello sviluppo – ha detto Zingaretti, che ha aggiunto: il grande partito dell’ambientalismo italiano è il Partito democratico. Questione sociale e questione ambientale non possono andare separate”. Rispetto al tema dell’ambiente Zingaretti ha parlato anche di Taranto: “Dobbiamo trasformare il polo siderurgico in polo dell’economia verde e accettare la sfida di fare di Taranto la città più verde d’Europa”.
 
Il secondo pilastro è il lavoro, con politiche attive per il lavoro da mettere in campo: un grande patto con le forze sociali e con gli imprenditori. Investire sulla qualità del lavoro, sulle competenze, sulla formazione permanente.
 
Il terzo pilastro è la conoscenza, che è fondamentale e utile per la ricerca e la creazione del nuovo e per la distribuzione del potere agli individui. “Abbiamo bisogno di investire sulla distribuzione della conoscenza. Un grande pensiero democratico investe su questo”- così il segretario, che ha parlato di equity act.
 
Il quarto pilastro è la comunità: scommettere di più sulla solidarietà.
 
Il quinto pilastro è la giustizia, contro le disuguaglianze sociali.
 
Zingaretti, nel corso del suo intervento, ha inoltre indicato anche i cinque punti strategici da proporre al governo.
 
Primo, partire dall’obbiettivo del totale efficientamento di tutti gli edifici pubblici della Repubblica Italiana: scuole, università, comuni, enti pubblici, caserme. La più grande cantierizzazione green del Paese per aumentare la qualità della vita di questi luoghi, risparmiare e efficientare.
 
Secondo, Italia semplice: “E poi dobbiamo semplificare, passare dall’Italia della burocrazia all’Italia semplice, amica delle imprese, con politiche industriali che diano tempi certi a chi investe”. Sostenibilità ma anche digitale: “Dobbiamo fare un salto anche sulla rivoluzione digitale: connettere, unire e recuperare i ritardi accumulati con un grande investimento sul digitale. Un altro tema su cui dobbiamo essere un grande attore mondiale, anche per un tema di sicurezza nazionale”.
 
Terzo: “C’è bisogno di più equità: dobbiamo costruire un coordinamento dei sindaci dei comuni sotto i cinquemila abitanti per avere il punto di vista di questi comuni. Dobbiamo chiamare a raccolta il mondo associativo, mettere in campo politiche per la sicurezza urbana”.
 
Quarto: “Il tema della scuola, la costruzione di scuole aperte di pomeriggio, l’idea di 500 mila assunzioni per riempire lo stato di una nuova generazione di amministratori. Si sblocchi il turn over e si apra una stagione nuova. Raddoppiare gli istituti tecnici”.
 
Infine, “un piano per la salute e l’assistenza, con l’istituzione dell’infermiere di condominio, l’aumento dell’indennità di accompagnamento”.
 
Chiudendo il suo intervento, il segretario ha detto: “Noi faremo di tutto al governo e incalzeremo per realizzare queste battaglie in tutto il Paese, è il nostro impegno! Dobbiamo ancora scrivere tante belle pagine della storia d’Italia”.

15 Gennaio 2020

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