Legge di Stabilità. Consulcesi. “Bene emendamento per rimborsi a ex specializzandi”

Legge di Stabilità. Consulcesi. “Bene emendamento per rimborsi a ex specializzandi”

Legge di Stabilità. Consulcesi. “Bene emendamento per rimborsi a ex specializzandi”
La proposta di modifica prevede un rimborso forfettario pari a 13 mila euro per ogni anno di specializzazione non corrisposto per i medici ex specializzandi che, alla data di entrata in vigore della presente legge, abbiano presentato domanda giudiziale di rimborso.

Soddisfazione, da parte del Consulcesi, per l’attenzione rivolta agli ex specializzandi nell’ambito degli emendamenti presentati alla Legge di Stabilità. “Il Governo ha risposto con favore alla problematica sottoposta dalla 12ma Commissione Sanità del Senato, accettando l’Ordine del Giorno alla Legge di Stabilità che traduce le istanze contenute nel Ddl denominato ‘Corresponsione di borse di studio ai medici specializzandi ammessi alle scuole di specializzazione universitarie negli anni dal 1983 al 1991’ presentato a luglio, nei due rami del Parlamento, e che prevede una retribuzione forfettaria pari a 13 mila euro per ogni anno di specializzazione non corrisposta. Questa indicazione si è oggi trasformata in un emendamento inserito all’interno della Legge di Stabilità”, si legge in una nota del Consulcesi.

“Questo grande risultato – spiega l’Associazione – si è ottenuto anche grazie all’impegno dei tanti medici coinvolti e a quello di Consulcesi –  la più grande associazione italiana per la tutela dei diritti dei professionisti sanitari e tra le più grandi in Europa  – che da ormai venti anni lotta a fianco dei camici bianchi ingiustamente penalizzati, che ha seguito da vicino questo iter istituzionale con il plauso dei tanti Presidenti OMCeO d’Italia, convenzionati con l’associazione stessa”.

L’associazione conclude assicurando che “è sempre più vicina la soluzione al contenzioso che contrappone  da ormai trent’anni lo Stato italiano e gli ex specializzandi in formazione negli a.a. a cavallo il 1982 e il 1991 a seguito del mancato adempimento dell’Italia alla direttiva 87/76 CEE del 1982, ma che – ricorda – varrà solamente per chi avrà precedentemente aderito ad una causa”.

15 Novembre 2013

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