Legge di stabilità. Respinto emendamento su gare farmaci equivalenti. Domani ddl in Aula con fiducia

Legge di stabilità. Respinto emendamento su gare farmaci equivalenti. Domani ddl in Aula con fiducia

Legge di stabilità. Respinto emendamento su gare farmaci equivalenti. Domani ddl in Aula con fiducia
La Bilancio ha respinto l’emendamento 6.0.3 del Pd (prima firmataria Silvestro) che proponeva un risparmio annuo di 300 mln di euro da recuperare mettendo a gara i farmaci generici e da investire sulle non autosufficienze. Ma Dirindin (Pd) non ci sta: “I soldi messi da relatore e Governo non bastano. Si poteva e si doveva fare di più”

Niente da fare per l’emendamento sulle gare per l'acquisto dei generici. La proposta 6.0.3 a prima firma Silvestro (Pd), avanzata da diversi membri del Partito Democratico, è stata respinta oggi dalla Commissione Bilancio. L’emendamento proponeva che ciascuna Regione, a partire dal 2014, dovesse assicurare un risparmio annuo pari almeno a 300 mln di euro rispetto alla spesa farmaceutica convenzionata relativa all'anno 2012, da ottenere acquistando direttamente dalle aziende farmaceutiche, tramite gare, medicinali equivalenti di fascia A da erogare agli assistiti del Servizio sanitario nazionale tramite le farmacie pubbliche o private, previ accordi con le relative associazioni sindacali. Queste risorse risparmiate sarebbero state poi state utilizzate a sostegno della non autosufficienza.
 
Grande insoddisfazione per il voto contrario è stata espressa da una delle firmatarie, la capogruppo Pd in Commissione Sanità del Senato, Nerina Dirindin, che nonostante le risorse immesse dal Governo e da un emendamento del relatore (in tutto 123,5 milioni di euro sulle non autosufficienza), dice “Si poteva e si doveva fare di più. Ci sono almeno due ragioni fondamentali per le quali l’emendamento non doveva essere respinto: non c’è bisogno del solo fondo sociale che non copre l’assistenza sanitaria per queste persone, e poi le risorse che volevamo destinare alla non autosufficienza riguardavano un efficientamento della spesa che a quanto pare, nonostante il periodo di spending review, non è stato visto di buon occhio”.
 
Proprio sul tema non autosufficienza, lo scorso sabato, infatti, i Relatori avevano presentato l’emendamento 6.0.1000, che istituiva un Fondo di 98,5 milioni di euro per il 2014 e poi di 3,5 milioni a partire dal 2015. L’emendamento stabiliva anche che i percorsi assistenziali a domicilio sono integrati da prestazioni di aiuto personale e assistenza tutelare alle persone, secondo modelli assistenziali regionali, posti a carico del Ssn per una quota pari al 50%.
Altri 25 mln di euro erano poi arrivati dal Governo, con l’emendamento 4.2000, che innalzava a 275 mln di euro il budget del Fondo nazionale.
 
L'avvio della discussione in Aula è stato rinviato alle 9,30 di domani, martedì 26 novembre. Il termine per la presentazione degli emendamenti è fissato alle ore 10. Il calendario dei lavori verrà definito nella stessa giornata, alle ore 9, dalla Conferenza dei Capigruppo. Il Governo ha già annunciato che porrà la fiducia sul testo emerso dalla Bilancio. 
 
Giovanni Rodriquez

Giovanni Rodriquez

25 Novembre 2013

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