Malattie rare. Gemmato: “Finanziati 126 progetti con il Pnrr. Presto l’aggiornamento dei Lea e il regolamento sul credito d’imposta”

Malattie rare. Gemmato: “Finanziati 126 progetti con il Pnrr. Presto l’aggiornamento dei Lea e il regolamento sul credito d’imposta”

Malattie rare. Gemmato: “Finanziati 126 progetti con il Pnrr. Presto l’aggiornamento dei Lea e il regolamento sul credito d’imposta”

Il sottosegretario alla Salute risponde in Commissione a un’interrogazione del Pd: 7,4 milioni dalla ricerca finalizzata, oltre 116 milioni dal Pnrr. In arrivo il decreto sui test Ngs e il regolamento per il Fondo di solidarietà.

Dalla ricerca finalizzata agli investimenti del Pnrr, passando per l’aggiornamento dei Lea, il credito d’imposta per la ricerca e il Fondo di solidarietà: l’Italia sta portando avanti un piano articolato per dare piena attuazione alla legge 175/2021, la prima norma dedicata interamente alle malattie rare. È quanto ha illustrato il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, rispondendo oggi in Commissione Affari Sociali alla Camera a un’interrogazione presentata dalla deputata del Partito Democratico, Ilenia Malavasi.

Nel corso della sua replica, Gemmato ha fatto il punto sullo stato di attuazione dei principali provvedimenti previsti dalla legge. L’aggiornamento dell’elenco delle malattie rare, previsto dall’articolo 4, troverà a breve attuazione nell’ambito dei decreti di aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza (Lea), attualmente all’esame delle competenti Commissioni parlamentari.

Per quanto riguarda invece il regolamento di attuazione dell’articolo 6, che istituisce il Fondo di solidarietà per le persone affette da malattie rare, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha avviato le interlocuzioni con l’Inps per acquisire le informazioni tecniche necessarie alla predisposizione del provvedimento. Il Fondo è destinato a favorire l’inserimento e la permanenza dei pazienti nei diversi ambienti di vita e di lavoro.

Gemmato ha ricordato che il Comitato Nazionale per le Malattie Rare (CoNaMR) si è insediato nel gennaio 2023, con una composizione che assicura la rappresentanza di tutti i soggetti del settore, tra cui Ministeri, Regioni, Aifa, Iss, Agenas, Inps e associazioni dei pazienti. Il Comitato svolge funzioni di indirizzo e coordinamento per le politiche nazionali e regionali.

Il Piano nazionale per le malattie rare 2023-2026, previsto dall’articolo 9, è stato invece approvato con l’Accordo Stato-Regioni del 24 maggio 2023 ed è diretto a migliorare prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione.

Uno dei punti più rilevanti riguarda il regolamento previsto dall’articolo 12, che introduce un credito d’imposta del 65% (fino a 200.000 euro annui per beneficiario, entro un limite complessivo di 10 milioni) per soggetti pubblici e privati che svolgono o finanziano ricerca su malattie rare e farmaci orfani. Il regolamento, ha spiegato Gemmato, è stato elaborato e condiviso tra le amministrazioni, sottoposto al Consiglio di Stato e aggiornato fino alla presa d’atto finale da parte della Presidenza del Consiglio, avvenuta lo scorso 18 marzo.

Sul fronte della ricerca, il sottosegretario ha fornito dati concreti. Nell’ultimo quadriennio, la Direzione generale della ricerca e dell’innovazione in sanità del Ministero della Salute ha finanziato, attraverso i bandi della ricerca finalizzata, 21 progetti sulle malattie rare per un totale di 7.486.652 euro.

Il potenziamento delle attività di ricerca è stato inoltre uno degli obiettivi della missione M6C2 2.1 del Pnrr (“Valorizzazione e potenziamento della ricerca biomedica del Ssn”). Attraverso due bandi competitivi, sono stati finanziati 126 progetti sulle malattie rare, di cui 74 sulla tematica delle malattie rare e 52 sui tumori rari, per un totale di 116.888.540 euro. I progetti, ha precisato Gemmato, sono oggetto di costante monitoraggio da parte del Ministero e si concluderanno tra maggio e dicembre 2026.

A livello internazionale, il Ministero partecipa come partner finanziatore all’European Joint Programme on Rare Diseases (EJPRD) e prosegue l’adesione italiana alla European Rare Diseases Research Alliance (ERDERA), iniziativa promossa nell’ambito di Horizon Europe. Per le Joint Transnational Calls 2025 e 2026 è stato previsto un impegno finanziario complessivo di 2 milioni di euro.

Infine, Gemmato ha fornito aggiornamenti sul Fondo per i test di Next Generation Sequencing (Ngs) per la diagnosi delle malattie rare. È in corso l’istruttoria tecnico-amministrativa per raggiungere l’Intesa in Conferenza Stato-Regioni sulla proposta di decreto che determina i criteri e le modalità di riparto delle risorse. Un gruppo di lavoro, composto da rappresentanti del Ministero, dei coordinamenti tecnici della Commissione Salute e della Società Italiana di Genetica Umana (Sigu), sta portando avanti la complessa interlocuzione con le Regioni. Le risorse relative al Fondo per gli anni 2024 e 2025, ha concluso il sottosegretario, sono state comunque già integralmente impegnate in attesa del perfezionamento dell’iter.

25 Marzo 2026

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