Manovra. Corte dei conti: “Bene Governo su finanziamento sanità. Ma attenzione a immobilismo dei fondi vincolati”

Manovra. Corte dei conti: “Bene Governo su finanziamento sanità. Ma attenzione a immobilismo dei fondi vincolati”

Manovra. Corte dei conti: “Bene Governo su finanziamento sanità. Ma attenzione a immobilismo dei fondi vincolati”
Il presidente Arturo Martucci di Scarfizzi in audizione sulla Manovra oggi presso la Commissione riunite Bilancio di Camera e Senato evidenzia il pericolo dei fondi vincolati: “Può esporre al rischio di un immobilizzo delle risorse”. E poi rileva: “Il vincolo di destinazione di parte delle risorse e la revisione del sistema dei tetti per la spesa farmaceutica richiederà, tuttavia, un maggiore impegno nel controllo dell’appropriatezza nell’attività prescrittiva”. TESTO AUDIZIONE

“Nel 2017 il finanziamento non muta, quindi, in misura significativa gli importi previsti in base all’Intesa del febbraio scorso. Essi sono ridotti di soli 63 milioni. La correzione netta cresce a circa un miliardo per il 2018 e a poco meno di 3 miliardi a partire dal 2019. Appare congrua la scelta del Governo di non operare nel 2017 una correzione del finanziamento, a ragione degli andamenti inferiori registrati in termini di crescita nominale del Pil, ma di vincolare tale somma ad una delle principali cause di crescita della spesa (i farmaci innovativi)”. È quanto sottolinea il presidente della Corte dei conti Arturo Martucci di Scarfizzi  in audizione sulla Manovra oggi presso la Commissione riunite Bilancio di Camera e Senato per quanto riguarda le misure previste per il comparto..
 
“Il ricorso a fondi – evidenzia però – potrebbe, tuttavia, come avvenuto in passato, esporre al rischio di un immobilizzo delle risorse. Per evitare tale possibilità dovrebbe essere valutata la opportunità di prevedere meccanismi compensativi tra i fondi a fronte di un diverso assorbimento delle risorse”. In ogni caso per la Corte “il vincolo di destinazione di parte delle risorse e la revisione del sistema dei tetti per la spesa farmaceutica richiederà, tuttavia, un maggiore impegno nel controllo dell’appropriatezza nell’attività prescrittiva. Tale necessità è rafforzata dalla prevedibile riduzione dell’onere che era trasferito sulla filiera produttiva attraverso i meccanismi del payback e dalla sottoposizione di un’ulteriore quota del finanziamento al meccanismo premiale in base ad obiettivi attribuiti dal nuovo Comitato Lea”.
 
“Coerenti con il percorso di efficientamento del comparto – rileva la Corte – sono, infine, le disposizioni che mirano ad accelerare la messa a punto di strumenti in grado di gestire al meglio l’assistenza al cittadino (Fascicolo sanitario elettronico) e quelle dirette a rafforzare i meccanismi che portano alla definizione dei piani di rientro nei confronti di aziende con rilevanti squilibri finanziari strutturali”.


In generale però la Corte rileva come le coperture della legge di bilancio presentano "elementi di problematicità" e la riduzione della spesa è limitata. Non solo: occorre fare attenzione al gettito previsto dalla lotta all'evasione fiscale, i cui risultati in passato non sono sempre stati "all'altezza delle aspettative".

07 Novembre 2016

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