Manovra. Fimp: “Governo deve decidere se mantenere sistema sanitario nazionale universale o smontare questo modello”

Manovra. Fimp: “Governo deve decidere se mantenere sistema sanitario nazionale universale o smontare questo modello”

Manovra. Fimp: “Governo deve decidere se mantenere sistema sanitario nazionale universale o smontare questo modello”
Così il presidente della Federazione dei pediatri, Giampietro Chiamenti, ha commentato i possibili tagli alla sanità nella prossima legge di stabilità. Nel corso del Consiglio nazionale che si terrà questa domenica a Roma, verrà discusso il ruolo che Fimp vorrà avere nella mobilitazione generale indetta nei giorni scorsi dalla Fnomceo.

“Il Governo deve decidere se mantenere in vita un Servizio sanitario nazionale, con le sue caratteristiche di universalità, equità e solidarietà, o smantellare questo modello con decisioni che rischiano di minare il nostro essere medici in questo Paese”. Così Giampietro Chiamenti, Presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri (Fimp) in vista del Consiglio Nazionale della Fimp che si terrà domenica a Roma.
 
“Nei giorni scorsi – sottolinea Chiamenti – si è tenuta una riunione della Fnomceo con alcune tra le sigle sindacali mediche più rappresentative del Paese nel corso della quale è stata formalmente proclamata l’apertura dello stato di mobilitazione generale della categoria. La classe medica dovrebbe essere un interlocutore privilegiato delle istituzioni e della politica e invece troppo spesso vede mortificato il suo ruolo fondamentale”.
 
Tra i temi che devono essere messi urgentemente in discussione, anche secondo la Fimp, c’è la difesa del Ssn contro "un’erosione costante delle risorse, economiche e umane, che non può condurre ad altro se non a un peggioramento delle condizioni dell’assistenza e del lavoro dei professionisti impegnati sul territorio". Il presidente della Fimp ha rimarcato anche il problema di tutti quei professionisti che, oggi più che mai, hanno bisogno di essere formati, ma ciò richiede innanzitutto una coerenza tra iscrizione al Corso di Laurea in Medicina e accesso alle Scuole di Specializzazione. Non solo. "Sul piano politico si parla sempre più spesso di un superamento del Titolo V della Costituzione che, dopo la sua modifica, ha creato una frammentazione di competenze tra Stato e Regioni, ha generato nuova spesa e ha accentuato le diseguaglianze tra i cittadini delle diverse Regioni. Per questi motivi – ha proseguito – la Fnomceo ha indetto gli 'Stati generali della Professione medica e odontoiatrica' per il mese di ottobre e promosso un’iniziativa nazionale nel mese di novembre a difesa del Sistema Sanitario".
 
“Quanto alla mobilitazione generale, il nostro Consiglio Nazionale cade in un buon momento – conclude Chiamenti – per decidere il ruolo che Fimp vorrà avere in questa grande e unitaria decisione trasversale a tutta la classe medica”.

19 Settembre 2015

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