Ministero: “Tra 2020 e 2022 saranno 23.000 i medici potenziali candidati a rafforzare il Ssn”

Ministero: “Tra 2020 e 2022 saranno 23.000 i medici potenziali candidati a rafforzare il Ssn”

Ministero: “Tra 2020 e 2022 saranno 23.000 i medici potenziali candidati a rafforzare il Ssn”
Da Lungotevere Ripa chiariscono quale sarà la platea interessata dalle nuove misure messe in campo con il Dl Fiscale e il Patto per la Salute per l’assunzione di nuovi medici. Ma in ogni caso si specifica: “Le assunzioni dovranno basarsi sul fabbisogno e, va sottolineato, resta ad ogni singola Regione individuare le relative coperture economiche e i relativi capitoli di spesa”.

Tra il 2020 e il 2022 saranno 23mila i medici potenziali candidati a rafforzare il Ssn. Di questi, gli specializzandi sarebbero 13mila e si stima che la platea degli specialisti con meno di 70 anni, che potrebbero essere interessati a restare volontariamente oltre i 40 anni di servizio effettivo nel triennio 2020-2022, sia di circa 10mila unità´. È quanto prevede il Ministero della Salute che in una nota fa il punto sulle misure per assumere nuovi camici bianchi previste dal Dl Fiscale (innalzamento tetto di spesa per il personale) e inserite nel Patto per la Salute (anche se molte di queste dovranno essere trasformate in Legge come per esempio la possibilità per i medici di andare in pensione a 70 anni e la possibilità di assumere gli specializzandi a partire dal 3° anno di specializzazione, dato che il Patto non ha valore di legge ndr.).

“Stimare – scrive in premessa il Ministero della Salute – quanti saranno i medici, gli infermieri e il personale sanitario e amministrativo che entreranno in servizio nei prossimi mesi è un esercizio che può essere influenzato da molte variabili. Innanzitutto, le assunzioni dovranno basarsi sul fabbisogno e, va sottolineato, resta ad ogni singola Regione individuare le relative coperture economiche e i relativi capitoli di spesa. Le Regioni non avranno a disposizione solo ed esclusivamente i fondi corrispondenti alla quota incrementale sul Fondo sanitario nazionale, che passa dal 5 al 10%, (con la possibilità nei casi specificati di arrivare fino al 15%). Potranno, quindi, assumere personale (con concorsi, scorrimenti di graduatorie e stabilizzazione di precari) in base alle risorse disponibili fino ad arrivare a quei limiti di spesa indicati dalle nuove norme”. 
 
Ricordiamo che nel Dl Fiscale è stato modificato il tetto di spesa per il personale. Col Dl Calabria il tetto prevedeva che si potesse superare del 5% la spesa per il personale del 2018. Col Dl Fiscale il tetto è stato alzato al 10% con possibilità, motivata dalla Regione che ne faccia richiesta, di arrivare fino al 15% di spesa in più.
 
“Riguardo al numero degli specialisti – prosegue il Ministero – con un’anzianità di servizio effettiva superiore a 40 anni ed un’età anagrafica minore di 70 anni, è possibile esclusivamente procedere ad una stima effettuata sulla base dei dati disponibili sul Conto Annuale IGOP, dati di fonte ENPAM e sulla base di una serie di assunti sull’età di ingresso nel SSN e sul riscatto degli anni di laurea e di specializzazione. Ciò premesso si stima che la platea dei possibili interessati, cioè degli specialisti con un’età inferiore a 70 anni, che potrebbero essere interessati a restare volontariamente in servizio oltre i 40 anni di servizio effettivo nel triennio 2020-2022, sia mediamente pari a circa 10.000 unità”. La misura, pur essendo contenuta nel Patto non ha però valore di legge e quindi, ad oggi, non è applicabile.
 
“Per quel che riguarda gli specializzandi iscritti al terzo, quarto e quinto anno di corso delle scuole di specializzazione di 4 e 5 anni, tenendo conto dei contratti di formazione specialistica finanziati, si stima che nel 2020 siano circa 11.600 e nel 2021 circa 13.000”, concludono da Ripa.
 

20 Dicembre 2019

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