Question time/3. Speranza: “Su vicenda fornitura di mascherine per la Regione Lazio piena fiducia negli organi inquirenti”

Question time/3. Speranza: “Su vicenda fornitura di mascherine per la Regione Lazio piena fiducia negli organi inquirenti”

Question time/3. Speranza: “Su vicenda fornitura di mascherine per la Regione Lazio piena fiducia negli organi inquirenti”
"Oggi l'Italia, nel giro di poche settimane, è riuscita a stimolare una produzione privata che è molto significativa e poi a mettere in campo una produzione pubblica che arriva a circa 30 milioni di mascherine al giorno, cosa che ci mette nelle condizioni di non dover più avere le difficoltà che abbiamo vissuto nei mesi precedenti". Così il ministro della Salute rispondendo in Aula alla Camera all'interrogazione presentata da Trancassini (FdI).

"Rispetto alle indiscrezioni giornalistiche, rispetto a presunte relazioni di singole aziende con realtà malavitose, io non posso che esprimere come sempre la massima fiducia nei confronti degli organismi inquirenti, che sapranno senz'altro – come hanno sempre dimostrato – fare la propria parte ed essere all'altezza del compito istituzionale che a loro è riportato. Da parte dello Stato, il problema di fondo delle mascherine che c'è stato nel nostro Paese è un problema che è stato affrontato e con determinazione superato".
 
Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, rispondendo in Aula alla Camera al question time presentato da Paolo Trancassini (FdI) riguardo le indiscrezioni giornalistiche su presunte relazioni di singole aziende con realtà malavitose per la fornitura di mascherine nella Regione Lazio.
 
Di seguito la risposta integrale del ministro Speranza:
 
" L'interrogazione che mi viene posta è l'occasione utile per provare a chiarire uno degli argomenti che è stato più oggetto di discussione in questi mesi, e cioè la grande questione dei dispositivi di protezione e delle mascherine. Mi permetta di dire subito che tutte le regioni italiane hanno prodotto uno sforzo enorme in questi mesi, in una situazione che era oggettivamente difficile e che non può assolutamente essere nascosta. E lo stesso sforzo è stato anche compiuto dalla nostra Protezione civile e dal commissario straordinario. La ragione di fondo di questa situazione è che col passare degli anni la produzione industriale di questo tipo di dispositivi è stata sostanzialmente delocalizzata verso altre aree del mondo.
 
Tutti i Paesi europei, anche i Paesi diciamo occidentali, si sono trovati in grandissima difficoltà per questo motivo sostanziale. E quindi il Governo italiano è intervenuto su questo tema, che mi sembra quello decisivo, che riguarda la vita delle persone che ci ascoltano: oggi l'Italia non è più in balia di un mercato internazionale; oggi l'Italia, nel giro di poche settimane, è riuscita a stimolare una produzione privata che è molto significativa e poi a mettere in campo una produzione pubblica che arriva a circa 30 milioni di mascherine al giorno, cosa che ci mette nelle condizioni di non dover più avere le difficoltà che abbiamo vissuto nei mesi precedenti.
 
Io penso che questa sia la risposta dello Stato, questa sia la risposta più autorevole che ci mette, appunto, al riparo da tutte le intemperie che ci sono state nel mese di febbraio e nel mese di marzo. Rispetto alle indiscrezioni giornalistiche, rispetto a presunte relazioni di singole aziende con realtà malavitose, io non posso che esprimere come sempre la massima fiducia nei confronti degli organismi inquirenti, che sapranno senz'altro – come hanno sempre dimostrato – fare la propria parte ed essere all'altezza del compito istituzionale che a loro è riportato. Da parte dello Stato, il problema di fondo delle mascherine che c'è stato nel nostro Paese è un problema che è stato affrontato e con determinazione superato proprio per i numeri che ho provato felicemente a riportarvi".

23 Settembre 2020

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