Rapporto Osmed. D’Ambrosio Lettieri (Fi): “Necessario insistere su appropriatezza e prevenzione”

Rapporto Osmed. D’Ambrosio Lettieri (Fi): “Necessario insistere su appropriatezza e prevenzione”

Rapporto Osmed. D’Ambrosio Lettieri (Fi): “Necessario insistere su appropriatezza e prevenzione”
Per il capogruppo Fi in Commissione Igiene e Sanità del Senato, i dati emersia sia dal rapporto dell'Aifa che dalla relazione della Corte dei Conti, "indirizzano la governance sanitaria verso una strada precisa perché si ottengano risultati migliori senza ridurre i servizi e i Lea: più prevenzione per maggiori risparmi e appropriatezza sul lungo periodo".

“Sia i dati del rapporto Osmed relativo al consumo dei farmaci in Italia che quelli della relazione della Corte dei Conti sulla gestione finanziaria per il 2013 delle Regioni indirizzano la governance sanitaria verso una strada precisa perché si ottengano risultati migliori senza ridurre i servizi e i livelli essenziali di assistenza: più prevenzione per maggiori risparmi e appropriatezza sul lungo periodo". Questo il commento di Luigi d'Ambrosio Lettieri, capogruppo di Fi in Commissione Igiene e Sanità del Senato.

"I dati generali che riguardano l’uso dei farmaci incoraggiano, infatti, a proseguire sulla strada della Pharmaceutical Care, in un’ottica di gestione interdisciplinare del paziente, in stretta collaborazione con il medico e di formazione-informazione degli addetti ai lavori. Il trattamento farmacologico, se non eseguito correttamente, può divenire inefficace ed esporre il paziente a rischi concreti per la salute come lo sviluppo di resistenze, dipendenza e tossicità da sovradosaggio – ha proseguito il senatore di Fi -. Le conseguenze dell'uso scorretto dei farmaci sono cliniche e psicosociali, con un impatto negativo sulla qualità della vita, ma sono anche economiche, in quanto genera uno spreco di risorse del sistema sanitario nazionale. Di qui la necessità di monitorare adeguatamente con servizi specifici l’aderenza alle cure e di intensificare la collaborazione interprofessionale".
 
"La sanità ha subìto una contrazione significativa della spesa nell’ultimo triennio, con regioni e amministrazioni del Sud particolarmente penalizzate dalle manovre di contenimento, rese ancora più pesanti dalle cattive gestioni locali. Alla riduzione della spesa farmaceutica convenzionata passata dal 14,98 del 2012 al 7,86 del 2013 fanno da contraltare un aumento della spesa farmaceutica ospedaliera (più 24% nei primi 7 mesi del 2014 rispetto al periodo analogo 2013), con particolare riferimento ai farmaci innovativi e una frammentarietà territoriale dei servizi in relazione anche all’acceso e ai tempi di attesa. Questo genera cittadini di serie A e di serie B – continua D'Ambrosio Lettieri -. E se i tagli lineari hanno prodotto a livello nazionale la contrazione del deficit contabile, quindi meno spesa pubblica, è pur vero che sono i cittadini, specie le fasce più deboli, ad averne pagato le conseguenze e a rischiare di pagarne sempre di più. Ecco, infatti, che la Corte dei Conti mette in guardia da un pericolo concreto: quello di passare cioè da un deficit di tipo contabile ad un deficit assistenziale".

"Dunque, maggiori controlli su consumi, inappropriatezza e aderenza ai trattamenti farmacologici, attuazione del Patto per la sanità digitale e, per i farmaciinnovativi, una applicazione sistematica di metodologie di valutazione costi/benefici dei farmaci, dovrebbero essere i punti essenziali su cui costruire una governance del sistema più efficace e adeguata alla domanda. Ma non solo – ha concluso il senatore -. Occorre, come suggerisce la Corte dei Conti, che i risparmi, anche ulteriori ottenuti tramite un incremento della efficienza della macchina sanitaria e burocratica, siano reinvestiti nell’assistenza territoriale e domiciliare, nonché nell’ammodernamento tecnologico e infrastrutturale per consentire al ssn di distribuire in maniera omogenea sul territorio servizi efficaci e garantire ai cittadini il diritto alla tutela della salute”.

28 Gennaio 2015

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