Regimenti (FI): “La sanità del futuro si progetta e nasce al Parlamento europeo”

Regimenti (FI): “La sanità del futuro si progetta e nasce al Parlamento europeo”

Regimenti (FI): “La sanità del futuro si progetta e nasce al Parlamento europeo”
"La scienza si sta innovando profondamente. Proprio alla luce di queste grandi innovazioni occorre però darsi nuove regole e un rinnovato codice deontologico. Questo può avvenire solo in Europa, perché il malato sappia che ci sono protocolli e farmaci uguali per tutti i Paesi,  che attraverso una cartella sanitaria unica europea i dati dei pazienti saranno disponibili per tutte le strutture sanitarie Ue. Qui Europa, il futuro è qui”. Così l'europdeputata aprendo a Bruxelles un convegno sulla sanità europea del futuro.

“Il Comitato tecnico scientifico europeo riunisce le migliori eccellenze del mondo sanitario per proiettarci in una medicina del futuro moderna, pronta ed efficiente nell’affrontare le sfide di domani. Questo risultato si potrà raggiungere solo attraverso una politica della salute europea che superi i confini nazionali, Per questo, il Parlamento europeo è la sede naturale della sanità del futuro”.

Lo ha affermato l’eurodeputata di Forza Italia Luisa Regimenti, componente della commissione Sanità a Strasburgo e presidente del Ctse, aprendo a Bruxelles i lavori del convegno: “La sanità europea del futuro”.

Dopo i saluti della presidente del Parlamento Ue, Roberta Metsola, del vicepresidente del Ppe, Antonio Tajani, del capodelegazione di Forza Italia al gruppo Ppe, Fulvio Martusciello, della capodelegazione spagnola al Ppe, Dolors Montserrat, sono intervenuti tra gli altri, il presidente nazionale dell’ordine dei medici e chirurghi, Filippo Anelli, il presidente dell’ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, i più autorevoli esponenti del mondo sanitario e i principali rappresentanti delle compagnie assicurative italiane. 

“A Bruxelles si studia e si progetta il futuro – ha proseguito la Regimenti – perché la scienza si sta innovando profondamente, con la medicina a distanza, la telemedicina, la medicina digitale, il metaverso. Proprio alla luce di queste grandi innovazioni, che modificano il rapporto medico-paziente, occorre però darsi nuove regole e un rinnovato codice deontologico. Questo – ha concluso – può avvenire solo in Europa, perché il malato sappia che ci sono protocolli e farmaci uguali per tutti i Paesi, che varranno gli stessi principi etici in ogni parte dell’Unione, che attraverso una cartella sanitaria unica europea i dati dei pazienti saranno disponibili per tutte le strutture sanitarie Ue. Qui Europa, il futuro è qui”. 

12 Ottobre 2022

© Riproduzione riservata

Manovra. Bocciatura unanime della Conferenza delle Regioni che avverte: “Fondo sanitario insufficiente, così a rischio la garanzia dei Lea”
Manovra. Bocciatura unanime della Conferenza delle Regioni che avverte: “Fondo sanitario insufficiente, così a rischio la garanzia dei Lea”

La manovra aumenta le risorse per la sanità, ma per le Regioni non è abbastanza. E il problema, avvertono i presidenti, non è soltanto la difficoltà di far quadrare i...

Schillaci difende la manovra alla Camera: “Non ci sono tagli, per la sanità i fondi non bastano mai”. Faraone (Iv): “È prigioniero politico nel Governo”
Schillaci difende la manovra alla Camera: “Non ci sono tagli, per la sanità i fondi non bastano mai”. Faraone (Iv): “È prigioniero politico nel Governo”

Per Orazio Schillaci, nella legge di bilancio non c'è la parola "tagli". Per Davide Faraone, invece, il problema è tutto in quei 3,1 miliardi che mancano rispetto ai 5,5 richiesti...

Camerae Sanitatis. Intervista a Silvia Roggiani (PD): “Sanità, serve arrivare al 7,5% del Pil”. E sul payback: “Il sistema non ha funzionato”
Camerae Sanitatis. Intervista a Silvia Roggiani (PD): “Sanità, serve arrivare al 7,5% del Pil”. E sul payback: “Il sistema non ha funzionato”

Un finanziamento della sanità pari ad almeno il 7,5% del Pil, investimenti strutturali sul personale e una rete territoriale pienamente operativa. Ma anche una revisione del payback farmaceutico, che ha...

Liste d’attesa. Schillaci: “Due milioni di prestazioni in più nei primi 9 mesi del 2026”. E screening mammografico esteso dai 45 ai 49 anni
Liste d’attesa. Schillaci: “Due milioni di prestazioni in più nei primi 9 mesi del 2026”. E screening mammografico esteso dai 45 ai 49 anni

"Il Fondo sanitario è al livello più alto e continua a crescere, ma un sistema non è adeguato solo per quanto mette dentro, lo è per come quelle risorse poi...