Responsabilità professionale. D’Egidio (FeDerSerD): “Buon testo anche se la sua applicazione richiederà attenzione e responsabilità”

Responsabilità professionale. D’Egidio (FeDerSerD): “Buon testo anche se la sua applicazione richiederà attenzione e responsabilità”

Responsabilità professionale. D’Egidio (FeDerSerD): “Buon testo anche se la sua applicazione richiederà attenzione e responsabilità”
Per D'Egidio la aggressione nei confronti della responsabilità medica e sanitaria ha raggiunto nel nostro Paese livelli preoccupanti. Il testo licenziato al Senato apparirebbe in grado di invertire la rotta e, con una modifica sostanziale dell'articolo 6, tutelerebbe i pazienti ancor meglio del testo approvato alla Camera

"La aggressione nei confronti della responsabilità medica e sanitaria, ha raggiunto anche nel nostro Paese livelli dannosi per i pazienti, preoccupanti per gli operatori, troppo onerosi per le ASL – dichiara il Presidente di FeDerSerD  Fausto D'Egidio -. Il testo licenziato al Senato, appare in grado di invertire la rotta e, con una modifica sostanziale dell’articolo 6, tutela ancor meglio del testo approvato dalla Camera, i pazienti. Pur tuttavia appare complessa la sua applicazione rispetto a “imperizia” e “rispetto delle linee guida”: quale sarà la strada sottile per classificare “imperita” una condotta che ha seguito le linee guida?"

"L’art. 5 da un senso ed un valore alle “linee guida” piuttosto, direi troppo,  “semplice” – prosegue il Presidente FeDerSerD – . Da ad esse una dimensione di onnipotenza.  Tutta la medicina moderna e in misura particolare noi, che curiamo le patologie da dipendenza,  ci troviamo di fronte a situazioni complesse che richiedono interventi complessi con una attività clinica che ormai e  solo e solamente interprofessionale e interdisciplinare".

"Ricondurre l’appropriatezza clinica e i paradigmi della medicina moderna quale quello della complessità e della responsabilità – conclude D'Egidio -, all’applicazione delle linee guida è veramente riduttivo. Il Senato ha ampliato il numero di soggetti deputati alla elaborazione delle linee guida. Non solo le Società Scientifiche e le Associazioni Tecnico – Scientifiche (che pure dovranno superare un vaglio ed essere iscritte in un albo), ma anche non ulteriormente identificati Enti e Istituzioni pubblici e privati. Anche questo appare un punto molto delicato della legge, unitamente al mancato finanziamento per la produzione delle linee guida, in considerazione dei possibili conflitti di interesse e della necessaria qualità scientifica e di esperienza che le deve sostenere".


 


 


Lorenzo Proia

12 Gennaio 2017

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