Responsabilità professionale. Lorenzin: “In questi anni c’è stato abuso di denunce”. E poi su inappropriatezza: “Nessun taglio a prestazioni salva vita”

Responsabilità professionale. Lorenzin: “In questi anni c’è stato abuso di denunce”. E poi su inappropriatezza: “Nessun taglio a prestazioni salva vita”

Responsabilità professionale. Lorenzin: “In questi anni c’è stato abuso di denunce”. E poi su inappropriatezza: “Nessun taglio a prestazioni salva vita”
Il ministro della Salute ad Agorà su RaiTre rimarca come “oggi abbiamo gli avvocati in corsia che cercano i pazienti anche dopo 10 anni per fare una denuncia. Questo è stato un abuso. In proposta di legge anche inversione onere della prova”. E sul decreto per le prestazioni inappropriate ribadisce che la revisione non riguarda le “diagnosi salvavita ma la diagnostica che purtroppo viene data in eccesso rispetto ai bisogni e alle necessità effettive”

“Oggi se vediamo l’esito dei processi e le denunce vediamo che c’è stato un abuso come succede spesso in Italia. Per cui oggi abbiamo gli avvocati in corsia che cercano i pazienti anche dopo 10 anni per fare una denuncia. Questo è stato un abuso della possibilità di denunce”. Il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin oggi intervenendo alla trasmissione Agorà su RaiTre ha affrontato così il tema della Responsabilità professionale sottolineando anche come “l’inversione dell’onere della prova è nella proposta di legge che stiamo portando avanti alla Camera”.
 
Per il Ministro occorre “dare la certezza al paziente di avere tutte le cure di cui ha bisogno, né più né meno, in seconda battuta mettere il medico nella serenità di fare il suo lavoro e in terzo luogo occorre garantire che chi sbaglia paga, quindi che il medico che sbaglia con dolo o colpa grave si deve assumere le proprie responsabilità. Dobbiamo raggiungere questo equilibrio che purtroppo da anni non c’è”.
 
Ma Lorenzin ha toccato anche la questione della medicina difensiva e del decreto sulle prestazioni inappropriate. “Sono per la maggior parte quelle di natura ortopedica – ha ribadito -. Ho già detto che non si tratta di diagnosi salvavita ma di quella diagnostica che purtroppo viene data in eccesso rispetto ai bisogni e alle necessità effettive. Un po’ anche perché il medico di fronte alla richiesta del paziente non riesce a dire di no perché ha paura di essere denunciato. Abbiamo calcolato che vi siano intorno alla cosiddetta medicina difensiva dieci miliardi di euro di sprechi, che potrebbero essere meglio utilizzate all'interno delle strutture sanitarie. Ad esempio per acquistare Tac nuove, apparecchi per Risonanza magnetica che possono ridurre i tempi di attesa dei cittadini”.
Inoltre non è che “il medico che pensa che debba essere fatta una lastra in più incorre in una sanzione. Basta che motivi la prescrizione e non succede nulla”.

04 Settembre 2015

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