Riforma del Senato. Chiti (PD) presenta Ddl che rischia di ‘spaccare’ il partito

Riforma del Senato. Chiti (PD) presenta Ddl che rischia di ‘spaccare’ il partito

Riforma del Senato. Chiti (PD) presenta Ddl che rischia di ‘spaccare’ il partito
Nel disegno di legge costituzionale n. 1420 si configura un Senato elettivo, su base regionale, per "assicurare una rappresentanza dei territori aggiuntiva". La non eleggibilità del Senato è un punto fermo della riforma proposta dal Governo Renzi. Il testo di Chiti pare trovare invece sponda nel M5S. IL TESTO

Mentre continuano i battibecchi tra PD e FI per la tempistica con la quale l'Italicum dovrebbe iniziare ad essere discusso in Senato, ora, con la presentazione del disegno di legge costituzionale n. 1420, a prima firma Vannino Chiti (PD), pare si stia aprendo un nuovo fronte interno che rischia di 'spaccare' il Partito Democratico. La proposta di Chiti ha un punto in particolare in forte contrasto con quella riforma richiamata più volte dal premier Matteo Renzi: il ddl richiama, infatti, un Senato elettivo su base regionale, per "assicurare una rappresentanza dei territori aggiuntiva rispetto a quella già prevista nei collegi entro i quali avviene l'elezione dei deputati". Non manca un occhio di riguardo ai costi della politica, visto che subito dopo il testo spiega che per generare "ulteriori risparmi è da prevedere la possibilità che ciascuna regione riduca i componenti dei propri consigli di un numero di consiglieri pari a quello dei senatori eletti nella regione medesima".
 
Insomma, a Palazzo Madama verrebbe meno quella non elegibilità considerata da Renzi un punto fermo. La proposta di Chiti, tra l'altro, pare possa trovare una sponda nel Movimento 5 Stelle che si sarebbe detto disponibile a votarlo. Anche per questo è iniziato il pressing all'interno del Pd, da parte dei 'renziani', volto a far trasformare il disegno di legge in un emendamento al progetto di governo.
 
Giovanni Rodriquez

Giovanni Rodriquez

08 Aprile 2014

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