Schillaci: “In Campania ritardi su tante prestazioni”. E poi alle Regioni: “Senza accordo su riparto interverrà il Governo”

Schillaci: “In Campania ritardi su tante prestazioni”. E poi alle Regioni: “Senza accordo su riparto interverrà il Governo”

Schillaci: “In Campania ritardi su tante prestazioni”. E poi alle Regioni: “Senza accordo su riparto interverrà il Governo”
Il Ministro della Salute a Napoli per un appuntamento elettorale a sostegno del candidato alla presidenza della Regione, Edmondo Cirielli ha parlato anche dell’attesa decisione del Tar sull’uscita della Campania dal Piano di rientro: “Non entro in merito a quelle che sono le decisioni dei giudici”

“Non entro in merito a quelle che sono le decisioni dei giudici, ciò che decidono i giudici va bene”. Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, rispondendo ai giornalisti a margine di un appuntamento elettorale a Napoli. Il riferimento è alla decisione attesa dal Tar della Campania sull’uscita della Regione dalla fase commissariale sul disavanzo sanitario, con l’udienza che si è tenuta il 5 novembre.

“I risultati che sono in nostro possesso dimostrano una realtà diversa, con ritardi in tante prestazioni”. Così ai cronisti il ministro della Salute Orazio Schillaci, a Napoli per un appuntamento elettorale a sostegno del candidato alla presidenza della Regione, Edmondo Cirielli.

Il Ministro ha poi parlato anche della sanità campana: “Su questo cercheremo di fare chiarezza, nell’interesse delle cittadine e dei cittadini che hanno veramente bisogno di una sanità più vicina e senza tutte queste differenze territoriali che sono inaccettabili”, ha aggiunto il ministro, sottolineando, a proposito dei conti della sanità campana: “Bisogna ribadire che sono le Regioni che poi mettono in campo i finanziamenti che arrivano dallo Stato centrale e qui c’è una sofferenza visibile. Penso alle liste d’attesa, con alcune anomalie anche sul numero di prestazioni classificate come programmabili rispetto alle prestazioni che sono invece urgenti o brevi”. Inoltre “c’è un basso tasso di adesione agli screening. Abbiamo puntato decisamente sulla prevenzione e siamo venuti lo scorso giugno proprio qui a Napoli per dare un segnale di vicinanza – ha ricordato – perché la prevenzione è fondamentale in una nazione come la nostra, che è sempre più longeva con sempre più persone avanti con gli anni”.

Infine un avvertimento alle Regioni che ancora non hanno raggiunto un accordo sul riparto del Fondo sanitario 2025. “Sui criteri di riparto del Fondo sanitario nazionale e in particolare sulla spesa storica alla quale è ancorato e che penalizza alcune Regioni, c’è la volontà di parlare con le Regioni per trovare evidentemente anche un modo diverso. Ci vuole l’accordo tra le Regioni – ha sottolineato – Se le Regioni non trovano un accordo tra di loro, il Governo credo che vorrà e potrà intervenire in maniera decisa. Credo che però ci voglia una maggiore premialità, una premialità che sia legata soprattutto a chi veramente abbatte le liste d’attesa che sono il problema più odioso per i cittadini”.

10 Novembre 2025

© Riproduzione riservata

Nasce il Corpo unico della Sanità militare. Ma la riforma ha un difetto: nessuno sa quanto costa
Nasce il Corpo unico della Sanità militare. Ma la riforma ha un difetto: nessuno sa quanto costa

In queste settimane le commissioni riunite Difesa e Affari Sociali della Camera stanno esaminando lo schema di decreto legislativo che prevede la nascita di un Corpo unico della Sanità militare,...

Senato. Presentato Ddl De Poli per semplificare rilascio patente a persone con diabete
Senato. Presentato Ddl De Poli per semplificare rilascio patente a persone con diabete

Stamane in Senato, nell’ambito di una conferenza promossa dal Senatore Udc Antonio De Poli, è stato presentato il disegno di legge che mira a semplificare il rilascio della patente di...

Aggressioni a operatori sanitari. Un fenomeno che non si ferma. Ministero della Salute: oltre 18mila episodi nel 2025. Le donne le più colpite
Aggressioni a operatori sanitari. Un fenomeno che non si ferma. Ministero della Salute: oltre 18mila episodi nel 2025. Le donne le più colpite

Nel 2025 sono state quasi 18mila le aggressioni a operatori sanitari e sociosanitari con oltre 23mila operatori (23.367), considerato che un singolo episodio può interessare più persone. Sono i dati...

Schillaci: “La sanità italiana è più forte di quanto il catastrofismo di professione voglia farci credere”
Schillaci: “La sanità italiana è più forte di quanto il catastrofismo di professione voglia farci credere”

“La sanità italiana è più forte di quanto il catastrofismo di professione voglia farci credere. I 23.500 centenari italiani, aumentati del 130 per cento negli ultimi anni, ce lo dimostrano...