Specializzandi. Question time con Giannini: “Massimo impegno per garantire 5mila contratti”

Specializzandi. Question time con Giannini: “Massimo impegno per garantire 5mila contratti”

Specializzandi. Question time con Giannini: “Massimo impegno per garantire 5mila contratti”
Così il ministro dell’Istruzione, alla Camera, ha risposto all’interrogazione presentata a prima firma da Filippo Crimì (Pd). Giannini ha spiegato che il Ministero della Salute non ha “potuto o voluto” trovare risorse in tal senso. “Insieme al Mef stiamo lavorando sul nostro budget per tentare di recuperare la cifra necessaria per incrementare le attuali 3.500 borse”.

Nel pomeriggio il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, è stata chiamata a rispondere in Aula nel corso di un question time alla Camera, ad un'interrogazione riguardante le iniziative intraprese per incrementare il numero di contratti per la formazione medica specialistica, presentata a prima firma da Filippo Crimì (Pd). “Nell'anno 2014 la disponibilità totale, ad oggi, oscilla tra i 3.300 e i 3.500 contratti. Questi sono i dati che stiamo discutendo con il Mef. Quindi – ha spiegato il ministro – io ritengo che sia del tutto insufficiente e che malgrado si sia già provveduto nella legge di stabilità 2013 con uno stanziamento suppletivo di 30 milioni, si debba assolutamente trovare quella cifra, che sarebbe di 42 milioni per poter arrivare, guardi, non ai 4.500 ma ai 5 mila, che comunque sarebbero un ritorno ad una soglia che è metà rispetto ai 10 mila medici prodotti dal sistema universitario ad oggi, ma che comunque sarebbe un segnale molto importante”.

Giannini ha poi garantito il suo massimo impegno spiegando come il Ministero della salute in questo capitolo “non ha potuto o voluto, trovare risorse in tal senso, quindi noi stiamo lavorando sul nostro budget e sul budget del Mef, per arrivare a trovare questa cifra. Sul bilancio Miur c’è una quota e adesso dobbiamo trovare la quota residua”. “Naturalmente – ha concluso il ministro – calcolando che poi questo deve garantire agli specializzandi che eventualmente entrano il prossimo anno che ci sia una continuità e quindi che i bilanci successivi siano in grado di sostenerne la possibilità di percorso”.

04 Giugno 2014

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