Stabilità. Prende il via oggi l’iter alla Camera. Il provvedimento approderà in Aula il 14 dicembre. Ecco cosa potrebbe cambiare

Stabilità. Prende il via oggi l’iter alla Camera. Il provvedimento approderà in Aula il 14 dicembre. Ecco cosa potrebbe cambiare

Stabilità. Prende il via oggi l’iter alla Camera. Il provvedimento approderà in Aula il 14 dicembre. Ecco cosa potrebbe cambiare
I deputati della commissione Bilancio hanno iniziato oggi l'esame preliminare del provvedimento che si protrarrà fino a giovedì. Gli emendamenti dovranno essere presentati entro le 18:30 di venerdì. Diverse le possibili modifiche attese: dallo stanziamento di 500 mln extra Fondo sanità per finanziare l'acquisto di farmaci innovativi, allo stop per le Aziende uniche Università/Ssn. Ma c'è anche la possibilità che entrino alcune norme del ddl sulla responsabilità professionale

Dopo l'approvazione in prima lettura dello scorso venerdì al Senato, prende il via oggi l'iter del disegno di legge di stabilità alla Camera. Il testo è stato assegnato ieri alla commissione Bilancio che ne ha iniziato oggi l'esame preliminare. Il termine per la presentazione degli emendamenti è stato fissato alle 18:30 di venerdì. Le votazioni in V commissione prenderanno il via di domenica, il 6 dicembre, in modo da poter interrompere i lavori per la festività dell'8 dicembre. Le votazioni si chiuderanno venedì 11 dicembre con il conferimento del mandato ai relatori. L'approdo della stabilità in Aula è previsto per lunedì 14 dicembre. 
 
Durante il passaggio a Montecitorio il disegno di legge potrebbe subire alcune modifiche. Tra queste, c'è particolare attesa sul possibile stanziamento di 500 mln extra Fondo sanitario per il finanziamento del Fondo per i farmaci innovativi istituito dalla stabilità 2015. Una misura auspicata nelle scorse settimane sia dal premier Matteo Renzi che dal ministro della Salute, Beatrice Lorenin. Come poi preannunciato dal responsabile sanità del Pd, Federico Gelli, potrebbe essere poi cambiato anche il comma 305 che istituisce le Aziende sanitarie uniche Università/Ssn. Una norma, è sempre Gelli a riferirlo, fortemente voluta dalla governatrice del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, ma apparentemente poco gradita a molti anche all'interno della stessa maggioranza.
 
La partita sul finanziamento del Pubblico Impiego potrebbe invece essere rimandata ad un ulteriore provvedimento ad hoc. Infine, resta ancora in piedi l'ipotesi di un possibile inserimento nel maxiemendamento di alcune norme previste dal ddl sulla responsabilità professionale appena approvato dalla commissione Affari Sociali. La volontà politica è quella di accelerare i tempi e rendere così immediatamente operative le norme principali attese ormai da circa un decennio. Per farlo, però, si dovrà attendere il parere del Mef.
 
Giovanni Rodriquez

G.R.

24 Novembre 2015

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