Talidomide. Arriva il via libera dalla commissione Affari Sociali. Indennizzi estesi ai nati nel 1958 e nel 1966. Il testo al Senato per l’approvazione definitiva

Talidomide. Arriva il via libera dalla commissione Affari Sociali. Indennizzi estesi ai nati nel 1958 e nel 1966. Il testo al Senato per l’approvazione definitiva

Talidomide. Arriva il via libera dalla commissione Affari Sociali. Indennizzi estesi ai nati nel 1958 e nel 1966. Il testo al Senato per l’approvazione definitiva
Il testo unificato risultante dagli emendamenti approvati in sede referente, è stato oggi approvato dalla XII commissione della Camera. Dal 1° gennaio 2016 si estende anche ai nati nell'anno 1958 e nell'anno 1966 l'indennizzo spettante. Alla copertura degli oneri, valutati in 3.285.000 euro annui, si provvede mediante la riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, utilizzando l'accantonamento relativo al Mef. IL TESTO

Dopo il via libera della scorsa settimana da parete dell'Aula di Montecitorio all'iter accelerato per l'approvazione del disegno di legge per l'indennizzo in favore delle persone affette da talidomide, la commissione Affari Sociali della Camera ha approvato in sede legislativa la proposta di legge che allarga la platea dei beneficiari degli indennizzi per i soggetti affetti da sindrome da talidomide. "E’ un primo e atteso passaggio cui dovrà seguire, spero in tempi rapidi, quello in Senato per la approvazione definitiva”, ha affermato in una nota Benedetto Fucci (FI), relatore del provvedimento.
 
Il testo unificato approvato è composto dagli emendamenti approvati in sede referente prevede di estendere, a decorrere dal 1° gennaio 2016, anche ai nati nell'anno 1958 e nell'anno 1966 l'indennizzo spettante ai soggetti affetti da sindrome da talidomide nelle forme dell'amelia, dell'emimelia, della focomelia e della micromelia, attualmente riconosciuto ai nati negli anni compresi tra il 1959 e il 1965. Alla copertura degli oneri derivanti dal provvedimento, valutati in 3.285.000 euro annui, si provvederà con una corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dell'economia e delle finanze.

Per garantire il rispetto dei vincoli di bilancio, il Ministro della salute effettuerà il monitoraggio degli oneri di cui alla presente proposta di legge e avrà il compito di riferire in merito al Ministro dell'economia e delle finanze. Nel caso si verifichino scostamenti rispetto alle previsioni, si provvederà alla riduzione delle dotazioni finanziarie di parte corrente aventi la natura di spese rimodulabili nell'ambito della missione “Tutela della salute” dello stato di previsione del Ministero della salute. In tal caso, il Ministro dell'economia e delle finanze riferirà alle Camere con apposita relazione in merito alle cause degli scostamenti e alle misure adottate.
 
“La Commissione Affari sociali della Camera ha oggi approvato in sede legislativa la proposta di legge che estende gli indennizzi in favore delle persone affette da sindrome da talidomide, un voto chiave che – evitando il passaggio in Aula del provvedimento – consente di procedere in tempi più rapidi verso l’approvazione definitiva, che dovrà avvenire al Senato”, ha dichiarato Ileana Piazzaoni (Pd).
 
“Quella della talidomide – spiega Piazzoni – è una vicenda tristemente nota: tra gli anni Cinquanta e Sessanta, in Europa, per effetto di una molecola (il talidomide) contenuta in un farmaco sedativo somministrato a donne nei primi mesi di gravidanza, erano nati migliaia di bambini colpiti da malformazioni. Solo nel 2009, nel nostro Paese, è stato riconosciuto un indennizzo per i soggetti affetti da tale sindrome, ma limitato dalla legge ai soli nati tra il 1959 e il 1965. La legge oggi approvata – prosegue la deputata democratica – estende gli indennizzi anche ai soggetti affetti da sindrome da talidomide nati nel 1958 e nel 1966, a seguito di un'attenta analisi della casistica e delle istanze delle associazioni che da anni si battono per far emergere casi di persone affette da questa patologia ed esclusi dall'indennizzo”.

“Si conclude così – la deputata Pd – un iter lungo su una questione aperta da inizio legislatura, sulla quale avevo presentato apposita proposta di legge – che ha visto un importante e congiunto lavoro da parte della Commissione, scaturito nell’approvazione pressoché unanime di oggi. La soluzione legislativa adottata restituisce giustizia e la possibilità di un immediato ristoro a quei cittadini che da anni aspettano questo giusto riconoscimento”.

Giovanni Rodriquez

Giovanni Rodriquez

15 Luglio 2015

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