“Test sierologici rispondenti a criteri di qualità. Una banca nazionale del plasma immune. Definire il fabbisogno di test molecolari per fase 2”. Dal Senato ok ad un ordine del giorno unitario

“Test sierologici rispondenti a criteri di qualità. Una banca nazionale del plasma immune. Definire il fabbisogno di test molecolari per fase 2”. Dal Senato ok ad un ordine del giorno unitario

“Test sierologici rispondenti a criteri di qualità. Una banca nazionale del plasma immune. Definire il fabbisogno di test molecolari per fase 2”. Dal Senato ok ad un ordine del giorno unitario
E ancora, prevedere la creazione di una piattaforma digitale dove convogliare tutti i dati regionali relativi alle indagini sierologiche svolte; valutare iniziative per assicurare la disponibilità di test molecolari rapidi da utilizzare in strutture sanitarie per acuti e cronici, incluse le strutture di lungo degenza; aggiornare, in base all’evoluzione delle nuove conoscenze e delle condizioni, le linee guida ed i protocolli. Questi alcuni degli impegni contenuti nel documento unitario approvato oggi pomeriggio in Aula. IL TESTO

Il Senato scende in campo unito sul tema dei test sierologici. Oggi all'ordine del giorno dell'Aula di Palazzo Madama c'era la discussione di quattro diverse mozioni sul tema, presentate da maggioranza e opposizione. Nel corso dei lavori però, a seguito di una breve pausa chiesta dal presidente della Commissione Sanità, Stefano Collina (Pd), è stato raggiunto un accordo per la presentazione di un ordine del giorno unitario e, conseguentemente, sono state ritirate tutte le mozioni presentate.
 
Il testo unitario interviene non solo sui test sierologici, ma anche sui test rapidi molecolari, sulla plasmaterapia e sulle linee guida, impegnando il Governo sui seguenti sette punti:
 
1) a rendere noti gli studi per la validazione dei test sierologici riconosciuti, dal gruppo di lavoro costituito per lo studio nazionale di sieroprevalenza al fine di evitare che persistano sul mercato kit non rispondenti ai criteri di qualità;

2) a valutare le metodologie per individuare potenziali donatori di anticorpi IgG e IgM contro il SARS-COV 2 e a valutare la possibilità di raccoglierli in una banca nazionale di plasma immune, sul modello di quanto già realizzato con l’indagine di sieroprevalenza;

3) a prevedere la creazione di una piattaforma digitale dove convogliare tutti i dati regionali relativi alle indagini sierologiche svolte, al fine di valorizzare il patrimonio informativo derivante da tali dati, in aggiunta alle evidenze generate dall’indagine sierologica nazionale attualmente in corso;

4) a definire in tempi rapidi il fabbisogno di test molecolari per la fase 2 e programmare efficaci strategie di approvvigionamento;

5) a valutare, d’intesa con le regioni, iniziative per assicurare la disponibilità di test molecolari realmente rapidi per la ricerca di RNA virale al fine di poterli utilizzare per la diagnosi precoce di infetti in strutture sanitarie per acuti e cronici, incluse le strutture di lungo degenza, le strutture di comunità e quelle che ospitano soggetti con fragilità psichica e fisica;

6) ad aggiornare, ove necessario, le linee guida per l'utilizzo dei test molecolari e sierologici, che tutte le Regioni dovranno seguire, sull'intero territorio nazionale introducendo precise disposizioni al fine di individuare i soggetti per i quali l'effettuazione dei test è fortemente raccomandata;

7) ad aggiornare, in base all’evoluzione delle nuove conoscenze e delle condizioni, le linee guida ed i protocolli per assicurare agli operatori regole certe, semplici ed efficaci a contrastare la diffusione del virus, anche per quanto attiene alla sanificazione degli ambienti.  


 


G.R.

09 Giugno 2020

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