Unioni civili. Renzi: “Mantenuto l’impegno di arrivare qui, a decidere. Anche questo è il segno che qualcosa in Italia è cambiato”

Unioni civili. Renzi: “Mantenuto l’impegno di arrivare qui, a decidere. Anche questo è il segno che qualcosa in Italia è cambiato”

Unioni civili. Renzi: “Mantenuto l’impegno di arrivare qui, a decidere. Anche questo è il segno che qualcosa in Italia è cambiato”
Così il premier inteviene sul tema delle Unioni civili nella sua Enews settimanale. "Due punti chiave sono ampiamente condivisi. Il primo è che la stragrande maggioranza degli italiani vuole un istituto che legittimi le unioni civili anche per persone dello stesso sesso. Il secondo è che la stragrande maggioranza degli italiani condanna l'utero in affitto". Quanto alla stepchild adoption: "Credo sia giusto che il Parlamento si pronunci anche su questo".

"Grande discussione, in Senato e nel Paese, sul tema delle unioni civili. Mi sembra di poter evidenziare che due punti chiave sono ampiamente condivisi. E ne sono felice! Il primo è che la stragrande maggioranza degli italiani – pare di capire anche in Parlamento – vuole un istituto che legittimi le unioni civili anche per persone dello stesso sesso. È finita la stagione in cui nascondersi: i diritti (e i doveri) sono tali solo se sono per tutti. È un passo in avanti.
Il secondo è che la stragrande maggioranza degli italiani – pare di capire anche in Parlamento – condanna con forza pratiche come l’utero in affitto che rendono una donna oggetto di mercimonio: pensare che si possa comprare o vendere considerando la maternità o la paternità un diritto da soddisfare pagando mi sembra ingiusto. In Italia tutto ciò è vietato, ma altrove è consentito: rilanciare questa sfida culturale è una battaglia politica che non solo le donne hanno il dovere di fare". Così il premieri, Matteo Renzi, interviene sul tema delle Unioni Civili nella sua Enews settimanale.

"Rimangono aperti altri punti su cui si confronterà il Parlamento, a partire dalla stepchild adoption: la ratio non è consentire il via libera alle adozioni ma garantire la continuità affettiva del minore. Non è il punto principale di questa legge, almeno non lo è per me. Allo stesso modo credo giusto che il Parlamento si pronunci anche su questo. Ho giurato sulla Costituzione e alla Costituzione ho il dovere di rispondere. È giusto che su questi temi si voti, dopo anni in cui si è fatto melina. Perché la politica che mette la testa sotto la sabbia, come lo struzzo, che finge di non vedere la realtà, non è una politica seria. Abbiamo mantenuto l’impegno di arrivare qui, a decidere dopo che per anni si è parlato di questi temi solo per avere due voti in più in campagna elettorale. Anche questo è il segno che qualcosa, in Italia, sta cambiando", conclude Renzi. 

09 Febbraio 2016

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