Vaccini Covid. Fedriga su personale Ssn non vaccinato: “Fugare i dubbi con la verità della scienza e incentivi proattivi”

Vaccini Covid. Fedriga su personale Ssn non vaccinato: “Fugare i dubbi con la verità della scienza e incentivi proattivi”

Vaccini Covid. Fedriga su personale Ssn non vaccinato: “Fugare i dubbi con la verità della scienza e incentivi proattivi”
Queste per il presidente della Conferenza delle Regioni le azioni da portare avanti per dare certezze a quanti manifestano ancora contrarietà alla vaccinazione. Sbagliato pensare di ricorrere a licenziamento per il personale sanitario non vaccinato: “La strada da percorrere è quella del convincimento”. Bene i rapporti con il Governo: “Ci ascolta, soprattutto sul Recovery Plan”

“Dobbiamo far capire l’importanza di tutelarsi principalmente per le professionalità sanitarie. Mi auguro quindi che la campagna vaccinale possa esser sempre più presente per tutti i cittadini, perché c’è una piccolissima parte che non vuole vaccinarsi e un’altra che ha ancora paura perché ci sono informazioni contrastanti”.
 
È entrato nel merito delle vaccinazioni anti Covid, il presidente della Conferenza delle Regioni e del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga secondo il quale bisogna “fugare i dubbi con la verità della scienza” e anche tramite “un incentivo proattivo per invitare le persone a vaccinarsi”, come invio di e mail e chiamate.
 
Intervenuto questa mattina a Radio Capital, Fedigra ha espresso le sue riserve sull’ipotesi di licenziare il personale sanitario che non si vaccina avanzata dal governatore del Piemonte, Alberto Cirio: “Licenziamenti? No, penso che la strada da percorrere sia quella del convincimento, non del licenziamento. Dobbiamo far capire l’importanza di tutelarsi principalmente per le professioni sanitarie”. In Friuli Venezia Giulia, ha aggiunto “stiamo andando avanti nel rispetto della normativa nazionale che prevede la segnalazione, la richiesta di vaccino e nel caso lo spostamento di mansioni che non comportino la permanenza in reparti o situazioni critiche”.
 
Non solo, Fedigra si è espresso anche sul tema discoteche rimaste ancora al palo. Per uscire dall’impasse la Conferenza delle Regioni ha proposto di utilizzare il ‘green-pass’: “Mi auguro che ci sia un’apertura da parte del Ministero della Salute, perché il passaggio verso la normalità deve essere affidato ai vaccini”.
 
Sulla seconda dose in vacanza le strade da percorrere sono due: “Per chi resta poco tempo in un luogo di villeggiatura bisogna ragionare sulle tempistiche della seconda dose, per quanto riguarda chi soggiorna per più tempo lontano da casa, si può ipotizzare la vaccinazione in un altro territorio. Dobbiamo però trovare un equilibrio: se si propone un servizio, bisogna garantirlo. E potrebbe essere un’organizzazione difficile per le mete turistiche italiane dove arrivano migliaia di cittadini”.
 
Fedigra si è poi espresso sui rapporti con il Governo e il Recovey plan: “Con schiettezza – ha  aggiunto  – dico che, per quanto riguarda il rapporto con le Regioni, mi sento più ascoltato da questo Governo” rispetto al Governo Conte: “Soprattutto sul Recovery Plan c’è stato un netto ed evidente cambio di passo”.
 

08 Giugno 2021

© Riproduzione riservata

Manovra. Bocciatura unanime della Conferenza delle Regioni che avverte: “Fondo sanitario insufficiente, così a rischio la garanzia dei Lea”
Manovra. Bocciatura unanime della Conferenza delle Regioni che avverte: “Fondo sanitario insufficiente, così a rischio la garanzia dei Lea”

La manovra aumenta le risorse per la sanità, ma per le Regioni non è abbastanza. E il problema, avvertono i presidenti, non è soltanto la difficoltà di far quadrare i...

Schillaci difende la manovra alla Camera: “Non ci sono tagli, per la sanità i fondi non bastano mai”. Faraone (Iv): “È prigioniero politico nel Governo”
Schillaci difende la manovra alla Camera: “Non ci sono tagli, per la sanità i fondi non bastano mai”. Faraone (Iv): “È prigioniero politico nel Governo”

Per Orazio Schillaci, nella legge di bilancio non c'è la parola "tagli". Per Davide Faraone, invece, il problema è tutto in quei 3,1 miliardi che mancano rispetto ai 5,5 richiesti...

Camerae Sanitatis. Intervista a Silvia Roggiani (PD): “Sanità, serve arrivare al 7,5% del Pil”. E sul payback: “Il sistema non ha funzionato”
Camerae Sanitatis. Intervista a Silvia Roggiani (PD): “Sanità, serve arrivare al 7,5% del Pil”. E sul payback: “Il sistema non ha funzionato”

Un finanziamento della sanità pari ad almeno il 7,5% del Pil, investimenti strutturali sul personale e una rete territoriale pienamente operativa. Ma anche una revisione del payback farmaceutico, che ha...

Liste d’attesa. Schillaci: “Due milioni di prestazioni in più nei primi 9 mesi del 2026”. E screening mammografico esteso dai 45 ai 49 anni
Liste d’attesa. Schillaci: “Due milioni di prestazioni in più nei primi 9 mesi del 2026”. E screening mammografico esteso dai 45 ai 49 anni

"Il Fondo sanitario è al livello più alto e continua a crescere, ma un sistema non è adeguato solo per quanto mette dentro, lo è per come quelle risorse poi...