Via libera in Stato Regioni al rinnovo dell’Acn dei pediatri di libera scelta. Ok in Unificata al nuovo Piano non autosufficienza

Via libera in Stato Regioni al rinnovo dell’Acn dei pediatri di libera scelta. Ok in Unificata al nuovo Piano non autosufficienza

Via libera in Stato Regioni al rinnovo dell’Acn dei pediatri di libera scelta. Ok in Unificata al nuovo Piano non autosufficienza

Via libera della Stato-Regioni anche al decreto sugli indicatori del Fascicolo sanitario elettronico e al riordino degli Irccs. Ok anche al cronoprogramma per la stesura del nuovo Piano vaccini dopo la proroga di un anno e al nuovo Piano emergenze epidemiche 2026-2030. Ecco le novità

Sì all’Ipotesi di Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici pediatri di libera scelta. Ok al decreto che modifica gli indicatori e i target obiettivo contenuti nel decreto del Ministro per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale 8 agosto 2022 che impatta sulla operatività del Fse. E ancora, raggiunta l’intesa sul decreto legislativo che riordina gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (Irccs). E poi via libera anche al cronoprogramma per la stesura del nuovo del nuovo “Piano nazionale della prevenzione vaccinale (Pnpv)” e al Piano nazionale per le emergenze epidemiche (PNE) per il quinquennio 2026-2030.

Questi gli esiti della Conferenza Stato Regioni di oggi. Mentre dalla Unificata è arrivato il semaforo verde al Piano sulla non autosufficienza.

L’Ipotesi di Accordo Collettivo Nazionale 2022-2024 per medici pediatri di libera scelta, la cui preintesa era stata sottoscritta il 18 dicembre scorso, interessa oltre 6.200 medici che assistono circa 6 milioni di bambini e ragazzi da 0 a 14 anni (con possibili deroghe fino a 16 anni). L’incremento del triennio, garantito dalle leggi di bilancio, è stato, a regime dal 1° gennaio 2024, pari al 5,78% della massa salariale.

“Con l’intesa di oggi chiudiamo positivamente la stagione dei rinnovi contrattuali della medicina convenzionata. Dopo i medici di medicina generale e gli specialisti ambulatoriali, anche i medici pediatri possono beneficiare di una cornice contrattuale aggiornata che prevede adeguamenti retributivi, welfare e tutele aggiuntive”, ha dichiarato Marco Alparone, Presidente del Comitato di settore Regioni-Sanità.

Il nuovo ACN rafforza il ruolo strategico del pediatra di libera scelta all’interno del rinnovato assetto dell’assistenza territoriale, soprattutto in relazione allo sviluppo delle Case della Comunità e delle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT). “Intendiamo valorizzare la pediatria di famiglia nel sistema sanitario territoriale”, ha spiegato Alparone. “Procediamo pertanto nella direzione di favorire l’integrazione tra professionisti e servizi, convinti come siamo che la salute e il benessere dei più piccoli meriti una risposta di prossimità e costituisca uno dei supporti essenziali che vanno garantiti alle famiglie”.

Irccs al giro di boa Raggiunta l’intesa sul decreto legislativo che riordina gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (Irccs) Il documento. Il decreto rappresenta un passo avanti nella modernizzazione degli Irccs e rafforza il legame tra ricerca, innovazione e cura. “Sarà importante garantire al Governo, a fronte di un eventuale allargamento della platea dei beneficiari, un incremento della quota di finanziamento e definirne i criteri di accesso condivisi oggi in Conferenza Stato-Regioni” hanno specificato le Regioni.

Tra le principali novità, l’introduzione della figura del consulente esperto, che è chiamato a supportare il direttore scientifico nello sviluppo di specifici progetti e aree di ricerca, contribuendo a rafforzare la qualità e l’attrattività scientifica degli istituti. Il decreto valorizza inoltre nuove professionalità nella ricerca clinica, prevedendo incarichi di responsabile di ricerca clinica e infermiere di ricerca clinica, con l’obiettivo di riconoscere il ruolo delle competenze tecnico-scientifiche nelle sperimentazioni e nello sviluppo di nuove terapie.

Sono rafforzate anche le reti di ricerca degli Irccs che potranno operare con una struttura più definita e sulla base di una programmazione pluriennale, favorendo la collaborazione tra istituti, università ed enti di ricerca e rendendo il sistema più integrato ed efficace.

Il provvedimento interviene infine per rendere più attrattivo il ruolo di direttore scientifico degli Irccs pubblici, ampliando la compatibilità con incarichi universitari e attività clinico-assistenziali, con l’obiettivo di favorire la partecipazione ai bandi di profili scientifici di alto livello.

Un passo in avanti per la piena operatività Fascicolo sanitario elettronico Dalla Conferenza Stato-Regioni è arrivato anche l’ok al decreto che modifica gli indicatori e i target obiettivo contenuti nel decreto del Ministro per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale 8 agosto 2022 Il documento. Un passo in avanti per la piena operatività Fascicolo sanitario elettronico, hanno sottolineatole Regioni: “Un ultimo passo necessario per concludere la misura nei tempi previsti dal Pnrr, fermo restando il valore complessivo delle risorse stanziate pari a oltre 610 milioni, nonché la relativa ripartizione regionale”.

Via libera poi della Conferenza Stato-Regioni al percorso di proroga del Piano nazionale della prevenzione vaccinale (PNPV) 2023-2025, che contiene il cronoprogramma operativo legato all’estensione di un anno del Piano. La finalità principale del provvedimento è quella di assicurare continuità alla strategia vaccinale nazionale attraverso la definizione condivisa delle tappe attuative della proroga garantendo così una programmazione omogenea su tutto il territorio nazionale.

Emergenze pandemiche negli animali, La Stato Regioni ha espresso parere positivo sullo schema di decreto del Ministro della salute, sull’adozione del Piano nazionale per le emergenze epidemiche (PNE) per il quinquennio 2026-2030. Il PNE detta le coordinate per la gestione delle emergenze epidemiche legate alle malattie animali trasmissibili e patologie esotiche che non si manifestano normalmente nell’Unione e che richiedono misure immediate di eradicazione.

La Conferenza Unificata ha infine dato il via libera al Piano sulla non autosufficienza che vale quasi tre miliardi in tre anni (982 milioni per il 2025, 934 per il 2026 e 1 miliardo e 108 milioni per il 2027).e introduce la separazione della platea dei disabili under 70 da quella degli anziani, criteri di riparto ridefiniti e soglie Isee più alte per garantire l’accesso anche alle famiglie non povere con gravi disabilità

Le Regioni hanno sottolineato la necessità che sia emanata quanto prima la circolare esplicativa in merito alle anticipazioni che le Amministrazioni regionali hanno già effettuato o che effettueranno a breve per garantire la continuità degli interventi sia per l’anno scorso sia per il 2026. Questo anche attraverso l’attivazione di un tavolo di lavoro con il Governo, utile a evitare che possano essere attribuite alle Regioni criticità di natura finanziaria dipendenti da ritardi delle Amministrazioni centrali. Ciò vale tanto più per l’anno in corso, su cui le Regioni chiedono di vedere erogate le prime quote di finanziamento disponibile.

“Accogliamo con grande soddisfazione l’approvazione, in sede di Conferenza Unificata, del Piano nazionale per la non autosufficienza 2025–2027, un provvedimento atteso e fondamentale per garantire continuità e rafforzamento agli interventi a favore delle persone più fragili”, ha dichiarato Pasqualina Straface , coordinatrice della Commissione Politiche Sociali della Conferenza delle Regioni e Assessore della Regione Calabria, chiarendo che “si tratta di un risultato importante, frutto di un confronto tra Governo e Regioni che deve continuare in modo proficuo per evitare il rischio di interruzione dei servizi e delle misure. Rilevante è la dotazione finanziaria complessiva di circa 3 miliardi di euro nel triennio, risorse che vanno sbloccate in tempi rapidi e che rappresentano un segnale concreto di attenzione verso le persone non autosufficienti e le loro famiglie”.

Le risorse sono ripartite secondo una quota indistinta, che va a supporto delle persone non autosufficienti sia con disabilità sia anziane, e di una quota vincolata all’attuazione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali (LEPS), all’assunzione del personale, e alla realizzazione dei “progetti per la vita indipendente”..

E. M.

18 Marzo 2026

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