Aderenza e persistenza alle terapie: antiosteoporotici antiipertensivi al top
La categoria con la più alta percentuale di soggetti aderenti è rappresentata dai farmaci antiosteoporotici (29,8%), seguita dalla terapia con farmaci antiipertensivi (23,8%) e, per la popolazione maschile, dai farmaci per l’ipertrofia prostatica benigna (22,4%). Al contrario, le categorie terapeutiche con percentuali più alte di soggetti non aderenti sono rappresentate dalla terapia con farmaci inibenti la formazione di acido urico (57,5%), dalla terapia con statine (41,6%) e da quella con farmaci antidepressivi (40,1%).
Per quanto riguarda la persistenza, è in media più lunga per i soggetti che seguono una terapia con antiipertensivi (189 giorni) e antiosteoporotici (182 giorni), mentre si restringe per i soggetti in trattamento con farmaci inibitori di acido urico (61 giorni) e antidepressivi (96 giorni).
È stato osservato che per il trattamento con statine, farmaci antiipertensivi, antiosteoporotici e antidepressivi sia l’aderenza che la persistenza al trattamento terapeutico diminuiscono al crescere dell’età. Per il trattamento con statine e farmaci antiipertensivi gli uomini hanno generalmente percentuali più alte di copertura terapeutica (più dell’80%) e tempi di persistenza più lunghi.
I dati emersi dal Rapporto suggeriscono che vi sono ampi spazi di miglioramento nell’uso dei farmaci. È, pertanto, necessario monitorare l’andamento nel tempo dell’aderenza e la persistenza alle terapie, si suggerisce, prevedendo iniziative per migliorare l’appropriatezza d’uso dei farmaci tramite campagne informative rivolte a medici e pazienti.
18 Luglio 2019
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