Aiom e Favo: “Bene Lorenzin. Ancora troppa ignoranza sul fumo passivo”
Questo il commento dei proff. Stefano Cascinu, presidente dell'AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), Francesco Cognetti, presidente della Fondazione Insieme contro il Cancro e di Francesco De Lorenzo, presidente di AIMAC , l'associazione che raggruppa i malati colpiti a tumore. "Troppo spesso assistiamo ad una sottovalutazione dei guai provocati dal tabagismo, mentre le cifre parlano chiaro: il tumore del polmone ormai e' diventato una della prime cause di morte sia negli uomini che nelle donne. Le campagne di prevenzione sembrano non sortire gli effetti sperati, ma vanno potenziate ed intensificate. Come AIOM ormai da tre anni promuoviamo il progetto "Non fare autogol" andando nelle scuole con i campioni di calcio per spiegare che la lotta al cancro inizia sui banchi di scuola – sottolinea il prof. Cascinu -. In base ai dati da noi raccolti, ci siamo resi conto di come troppo spesso i ragazzi iniziano a fumare per imitare i coetanei. Otto su dieci, infatti, dichiarano di aver cominciato per essere alla pari degli altri amici. E sono fumatori ben 9 adolescenti su 10 se i genitori lo sono a loro volta".
"Regna anche una forte ignoranza sugli effetti del fumo passivo, che si ritiene, anche fra gli adulti, molto meno dannoso – spiega il prof. Cognetti -. Niente di piu' falso, soprattutto se a respirarlo sono i bambini. Ci auguriamo vivamente che la lettera aperta del ministro Lorenzin al Parlamento venga accolta al piu' presto. "I nostri piccoli – conclude De Lorenzo – non devono subire le scelte sbagliate dai genitori e degli adulti. Fumare in auto davanti ai bambini rappresenta una delle abitudini peggiori, che vanno combattute fortemente".
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14 Agosto 2013
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