Aiop: “Annullamento del tariffario sia occasione per costruire un sistema equo, sostenibile e basato su dati reali”
“Accogliamo con soddisfazione la sentenza del TAR Lazio che ha annullato il nuovo nomenclatore tariffario nazionale per le prestazioni assistenziali ambulatoriali e protesiche, riconoscendo il difetto di istruttoria da parte del Ministero della Salute, che ha utilizzato dati di costo obsoleti e non aggiornati”. Lo dichiara Gabriele Pelissero, Presidente Nazionale AIOP, commentando la decisione del TAR che ha accolto i ricorsi presentati da AIOP e dalle associazioni delle strutture private accreditate contro il decreto ministeriale del 25 novembre 2024.
“I contenuti del ricorso si basavano su un’analisi econometrica approfondita, che già lo scorso anno avevamo trasmesso al Ministero, ma che non era stata considerata. La decisione del TAR riconosce che le tariffe introdotte sono economicamente insostenibili. Ciò rappresenta una grande vittoria non tanto per le strutture, ma per l’intero Ssn, la cui sopravvivenza è legata alla garanzia di tariffe adeguate e di risorse sufficienti a sostenere i rinnovi contrattuali” ha aggiunto Pelissero.
“Non è possibile erogare prestazioni di qualità ai cittadini se il loro costo di produzione non viene riconosciuto dal sistema. È indispensabile valorizzare e remunerare in modo adeguato il lavoro svolto da tutte le componenti del sistema sanitario” spiega Pelissero che aggiunge: “AIOP è disponibile e pronta a collaborare con il Ministero della Salute ed a fornire dati e analisi per definire un nuovo tariffario che sia realmente remunerativo delle prestazioni erogate e che garantisca la qualità delle cure e la sostenibilità del sistema. Questa è l’unica via possibile per salvare il Ssn, mettendo da parte slogan e posizioni ideologiche”.
In merito al differimento dell’efficacia della sentenza di annullamento al 22 settembre 2026, il Presidente osserva: “Comprendiamo le complessità tecniche legate alla modifica dell’attuale sistema informativo della tariffazione, anche se riteniamo che un anno sia un periodo eccessivamente lungo. Nel frattempo, continueremo a operare con tariffe dichiarate non valide e riteniamo che il periodo transitorio debba essere oggetto di un attento ricalcolo alla luce del futuro aggiornamento tariffario”.
22 Settembre 2025
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