Alfano (Ncd): “No a governo in 48 ore e programmi chiari altrimenti il lieto fine non è assicurato”
“Se l'ambizione è grande, non deve esserci fretta. Non vi sono le condizioni per chiudere un accordo di governo in 48 ore. In quattro e quattr'otto non ce la si può fare se si vogliono fare cose grandi”. Occorre “mettere nero su bianco i punti programmatici per la nascita del nuovo governo e per fare questo non sono sufficienti 48 ore”. Lo ha riferito il leader di Ncd, Angelino Alfano, parlando al Quirinale dopo l'incontro con Giorgio Napolitano, accompagnato dai capigruppo Maurizio Sacconi, Enrico Costa e da Renato Schifani.
“Avendo compiuto una scelta coraggiosa a novembre vorremmo non venire meno a quella scelta proseguendo l'esperienza di governo. Ma il condizionale 'vorremmo' è legato a delle condizioni: abbiamo aderito ad un'anomala coalizione collaborando con il principale partito sinistra. Se ci si sposta a sinistra, con l'ingresso di nuove forze di sinistra, noi diremo di no alla nascita del nuovo governo".
Per Alfano “'altro presupposto è il programma: abbiamo idee molto concrete e chiare, di centrodestra. Il ceto medio italiano dovrà essere protagonista perciò la priorità per noi sono tasse, lavoro, famiglie, imprese e libere professioni”.
“Abbiamo detto a Napolitano che siamo animati da buona volontà ma che l'esito è incerto: non siamo in grado di assicurare il lieto fine, vogliamo vederci chiaro su una coalizione che non deve virare a sinistra e che deve avere programmi chiari”.
Al Capo dello Stato, ha aggiunto Alfano “abbiamo ribadito che il trauma per la scelta del Pd è stato significativo” e che “Ncd è pronto a affrontare nuova fase”'. È però “chiaro che ci aspettiamo una assunzione di responsabilità da parte del Pd” che deve dare “un'indicazione chiara”. “In Italia vi è un segnale di ripresa ma l'Italia non è ancora fuori dalla crisi. Vorremmo proseguire un’esperienza di governo fin quando non sarà conclusa la fase difficile che il nostro Paese vive”.
15 Febbraio 2014
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