Anaao: Dopo i medici il Governo rottama gli ospedali
“Evidentemente il Governo – aggiunge Troise – ignora che gli ospedali sono anche luoghi di lavoro per circa 700.000 persone, oltre che strutture in cui ogni anno 13 milioni di cittadini italiani trascorrono una settimana della loro vita ed altri 30 milioni accedono per cure urgenti.
Azzerare il fondo per l’edilizia sanitaria, malgrado le promesse del ministro della Salute che ne aveva definito fondamentale la crescita, vuol dire rinunciare alla messa sotto controllo ed in sicurezza di strutture che in circa la metà dei casi hanno più di 50 anni e quindi di per sé sono fonti di rischio. Ma anche abbandonare ogni volontà di mettere mano alla prevenzione, un lusso che non possiamo concederci, per poi piangere lacrime di coccodrillo ad ogni incidente.
“Ormai – insiste il Segretario dell’Anaao – non c’è giorno che passi senza che il Governo non produca un danno alla sanità italiana. La fiducia ottenuta dal Parlamento è servita per tagliare i pasti delle forze di sicurezza e dei dipendenti statali ed annullare ogni possibilità di miglioramento strutturale della rete ospedaliera.
“Non ci meravigliamo più di nulla – conclude Troise– , tranne che del candore con cui famosi sindacalisti scoprono ora che il Governo interviene a piedi uniti su contratti di lavoro liberamente sottoscritti e del silenzio delle tante associazioni che popolano il mondo della sanità a presidio degli interessi dei cittadini malati”.
15 Ottobre 2011
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