Anche l’Aris scende in campo nel Lazio: a disposizione ulteriori 70 posti letto
È l’ulteriore apporto delle strutture sanitarie associate all’Aris alla lotta contro il coronavirus. Il Presidente di Aris Lazio, Michele Bellomo, lo ha ufficialmente comunicato, all’Assessore alla Sanità e Integrazione Socio-Sanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato, al Direttore Regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria, Renato Botti, ed ai Funzionari Regionali, Giuseppe Spiga e Gianni Vicario, a conferma della stretta collaborazione fra Aris e Regione Lazio.
“Da oggi- ha annunciato Bellomo – l’Ospedale Regina Apostolorum di Albano Laziale è diventato il secondo Hub Covid 19 della Regione, dopo l’Ospedale Lazzaro Spallanzani, con i posti messi a disposizione. Il Regina Apostolorum si è inoltre offerto di trasformare tutto il blocco operatorio (14 posti letto) in reparto di Terapia Intensiva dedicat oai pazienti Covid-19, nonché di dedicare 2 posti per turno a questi pazienti nel reparto Dialisi. Un particolare ringraziamento va alla Direttrice Generale suor Annamaria Gasser ed alla Direttrice Sanitaria Maria Teresa D’Agostino che hanno messo a disposizione la struttura in questo momento particolare di emergenza”.
“Abbiamo inoltre messo a disposizione del Ssr – continua Bellomo – anche due strutture alberghiere romane, “Villa Primavera” della Congregazione delle Suore Ancelle dell’Incarnazione e “Hotel San Bernardo” della società Serena srl, le quali ospiteranno fin da oggi pazienti asintomatici, non critici o in via di guarigione, potenzialmente assistibili a domicilio che, in ragione del necessario isolamento ed in mancanza di caregiver, supporto familiare e/o idoneità dell’abitazione, necessitano di essere ospitati in strutture protette. Si tratta di 128 posti letto (75 stanze su 3 piani) a Villa Primavera, e di 80 posti letto (38 stanze su 2 piani) all’Hotel San Bernardo. Anche in questo caso vogliamo ringraziare suor Rita Lecci (Legale rappresentante di Villa Primavera) ed Andrea d’Angelo amministratore dell’Hotel San Bernardo e gestore unico delle due strutture alberghiere durante l’emergenza”.
La nuova disponibilità si aggiunge così al contributo offerto nei giorni scorsi da altri associati Aris del Lazio che hanno manifestato alla Presidenza Regionale la propria volontà, nonché ampia disponibilità, ad essere coinvolte nella costruzione di questa rete di supporto al Sistema Sanitario Regionale.
Sicuramente si procederà nei prossimi giorni a coinvolgere più strutture possibili, al fine di mettere in campo tutti i mezzi adisposizione per fronteggiare un’emergenza sanitaria senza precedenti che richiede il massimo impegno, sia morale che materiale, da parte di tutti.
“In ultimo – ha aggiunto – vogliamo anche rappresentare che la Presidenza di Aris Lazio ha proposto nei giorni scorsi all’Assessore D’Amato, al Direttore Botti, alle altre Associazioni di categoria ed alle Oo.Ss. regionali una sorta di “patto Sociale” da sottoscrivere tra le parti al fine di garantire la sopravvivenza delle strutture in questo momento sotto pressione e l’occupazione di tutti i lavoratori delle stesse. L’idea è stata recepita dalle parti interessate e la Regione Lazio l’ha sottoposta alla valutazione del Ministero dell’Economia per predisporre l’eventuale protocollo che potrebbe poi essere utilizzato anche per altre regioni”.
20 Marzo 2020
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