Anelli (Fnomceo): “Coniugare autonomia Ordini con vita politica dei professionisti”
Con quel protocollo si prende atto “che le Regioni e le Province autonome sono soggetti costitutivi della Repubblica con competenze generali nella materia della Sanità, sia sul piano legislativo che amministrativo, le cui determinazioni sono soggette al rispetto delle prerogative correlate con lo svolgimento di ruoli, all’interno dei Sistemi Sanitari Regionali, delle Province autonome e delle Regioni (incarichi amministrativi di vertice, incarichi politici, partecipazione a Consigli di amministrazione, etc.), non correlati alla cura diretta di pazienti o all’esercizio professionale medico”. Per questa ragione il protocollo rappresenta lo strumento che consente di coniugare l’autonomia degli Ordini in chiave deontologica con il diritto del professionista a partecipare alla vita politica del paese”. Così si esprime il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri Filippo Anelli.
“Infatti, da un lato consideriamo valori irrinunciabili i principi della deontologia medica, e dall'altro non possiamo consentire che la professione sia considerata un limite alla partecipazione, da parte dei professionisti, alla vita politica, che è un valore altrettanto irrinunciabile – continua Anelli -. La Fnomceo ribadisce la piena adesione ai principi contenuti nel protocollo di intesa con la Conferenza delle Regioni e l’impegno alla sua attuazione sia a livello centrale che periferico, nel rispetto dell’autonomia di ogni singolo Ordine provinciale. Autonomia e responsabilità che si esplicano in maniera particolare per quanto riguarda l’azione disciplinare svolta dai singoli Ordini e le tutele dei singoli iscritti, tutele che si attuano nei diversi gradi di giudizio”.
02 Dicembre 2018
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