Anelli (Fnomceo): “Investire sui giovani. Finanziare 5.000 borse di specializzazione in più”
Così commenta il Presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, Filippo Anelli, riferendosi al report pubblicato oggi dall’Istituto nazionale di statistica.
“I medici e i sanitari che hanno un posto stabile sono sempre più anziani, dunque, mentre i giovani devono accontentarsi di lavori precari. Nessuna sorpresa per la Fnomceo, che già da tempo denuncia la situazione", sottolinea una nota della Federazione.
“La fotografia dell’Istat è stata scattata al 31 dicembre del 2018 – spiega Anelli -. Proprio a ridosso di quella data, come Fnomceo avevamo presentato al Governo dell’epoca una cambiale da un miliardo di euro, pari alla mancanza di investimenti dovuti al blocco del turnover. Ora è il momento di riscuotere quella cambiale. Poco prima, avevamo messo in campo una campagna di comunicazione per denunciare l’invecchiamento dei nostri medici, che vedeva su manifesti spiccare figure di centenari in camice bianco”.
“Adesso è il tempo giusto per cambiare – continua -. L’epidemia di Covid-19 ha messo impietosamente allo scoperto i limiti del nostro Servizio Sanitario nazionale. Ma, allo stesso modo, ne ha messo in risalto le risorse. E, tra queste, la più importante sono i nostri medici, i nostri infermieri, i nostri professionisti, che non hanno esitato un momento a fare tutto il possibile, in condizioni non facili e sino all’estremo sacrificio, per fronteggiare il virus”.
“Dobbiamo lavorare tutti insieme, i medici, i professionisti, le istituzioni, il Governo, gli stakeholder, a un grande progetto di rilancio del nostro Servizio sanitario nazionale – esorta -. Occorrono assunzioni negli ospedali, certo, per coprire le aumentate esigenze di questo periodo, il maggior numero di posti letto e nelle terapie intensive. Ma occorre anche, e in questa fase forse soprattutto, potenziare l’assistenza sul territorio, anche per sollevare gli ospedali dall’assistenza ai malati Covid, perché possano tornare a dedicarsi a pieno regime alle acuzie dovute ad altre patologie”.
“Medici di Medicina Generale, infermieri vanno coinvolti a pieno titolo non solo nelle Usca, le unità speciali di continuità assistenziale per il Covid – illustra -. È necessario creare in pianta stabile delle mini equipe sul territorio, che possano gestire in maniera continua e completa non solo il decorso della malattia da Coronavirus ma le patologie croniche, che sono la vera criticità, oggi, dei nostri servizi sanitari. Occorre dunque arruolare medici, infermieri e accanto a loro, personale di segreteria, per un lavoro sinergico che prenda in carico con piena efficacia ed efficienza gli assistiti”.
“È importante, soprattutto, investire sui giovani, che del nostro Servizio Sanitario Nazionale costituiscono il futuro – conclude -. Lanciamo un appello al Ministro Roberto Speranza e al Ministro dell’Università Gaetano Manfredi perché aumentino ulteriormente le borse, sia per le scuole di specializzazione, sia per la Medicina Generale. Cinquemila borse in più possono, con un ottimale rapporto tra investimenti e benefici attesi, garantire al nostro Servizio sanitario nazionale un’efficienza e una modernità lo mantengano tra i migliori del mondo”.
06 Maggio 2020
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità

Faccio il medico di Medicina Generale e mi piace. Allora perché dico ai giovani di non farlo?

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Medicina generale. L’Emilia-Romagna frena sulla riforma Schillaci. Il presidente De Pascale: “Così si rischia di mettere in crisi il sistema”

La Svizzera è vicina: qualche riflessione oltre alla comprensibile indignazione per le fatture che ci ha mandato

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Decreto Pnrr. Sì alla fiducia alla Camera. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 72 anni, cantieri sbloccati e farmaci più veloci