Anelli (Fnomceo): “Presa in carico deve avvenire sul territorio, coinvolgendo tutti i professionisti”
A parlare è il Presidente della Fnomceo, la Federazione degli Ordini dei Medici, Filippo Anelli, che continua: “Se è vero, come è vero, che non c’è salute senza salute mentale, apprezziamo la concentrazione di idee, sforzi e risorse su questo settore delle cure, che necessita di un’attenzione ancora maggiore in questo periodo di pandemia. Gli effetti del Covid, e delle misure di prevenzione, hanno influito profondamente sulla psiche delle persone, aumentando disturbi come ansia e depressione e peggiorando malattie già in atto”.
“È dunque quanto mai importante e urgente la presa in carico di questi malati – continua Anelli -. Presa in carico che deve avvenire sul territorio, all’interno della comunità, in maniera prossima al paziente, tramite l’implementazione dei servizi dedicati. Abbiamo apprezzato le parole del Ministro della Salute, Roberto Speranza, che ha eletto a interventi essenziali la riduzione delle disuguaglianze nell’accesso alle cure, l’organizzazione dei servizi, l’attenzione alle nuove forme di disagio provocate o aggravate dalla pandemia e, ultimo ma forse più importante, il rafforzamento dell’assistenza territoriale, della presa in carico integrata e globale, che coinvolga tutte le professioni. E che ha ipotizzato come implementare le risorse destinate”.
“È sul territorio che deve avvenire la presa in carico delle persone, coinvolgendo i professionisti, le famiglie e le comunità. Occorre implementare i servizi, i luoghi di accoglienza e di cura, la presa in carico a livello preventivo e terapeutico. Occorre rafforzare l’organizzazione territoriale, a partire dall’ambulatorio del Medico di Medicina Generale e del Pediatra di libera scelta, per individuare precocemente le criticità. È con la presa in carico della persona nel suo complesso, da parte della comunità nel suo insieme, che potremo prevenire ed evitare epiloghi anche drammatici, in cui a pagare il prezzo delle mancate cure siano i pazienti stessi, le loro famiglie, le comunità, gli operatori sanitari, lasciati soli come è accaduto a Paola Labriola, la psichiatra uccisa da un suo paziente – conclude Anelli -. Solo così potremo, come auspicato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, seguire e tutelare i più fragili, in conformità ai diritti costituzionali e, aggiungo, ai dettami del Codice di Deontologia Medica”.
25 Giugno 2021
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Hantavirus. Il focolaio sulla nave da crociera e l’Argentina come epicentro silenzioso di un'epidemia che uccide un malato su tre

Medici di famiglia. Le Regioni verso il via libera alla Riforma Schillaci ma con un decreto più snello

Aifa richiama all’uso corretto del paracetamolo, in particolare al sovradosaggio negli adolescenti

Medici di famiglia. Schillaci: “Non smantelliamo la figura ma modello va cambiato. Riforma sarà discussa con Regioni e sindacati di categoria”

Ma il dottor Guido Tersilli è ancora vivo?

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Decreto Pnrr. Sì alla fiducia alla Camera. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 72 anni, cantieri sbloccati e farmaci più veloci