Batzella (Mli): “La verità è che mancano attrezzature e personale per avviare le attività del Pronto soccorso dell’oftalmico”
“Il punto – spiega Batzella – è proprio questo. I servizi in via Juvarra funzionano bene e, come si evince dai dati di attività, vanno avanti a pieno regime. In via Cherasco, invece, il pronto soccorso sarà attivo soltanto 12 ore al giorno, dalle 8 alle 20, e fuori da questo orario i pazienti dovranno recarsi al Dea delle Molinette. Saitta in Aula ha dichiarato che solo nei prossimi giorni sarà in grado di dare una data precisa per il trasferimento del pronto soccorso oftalmico e ha tergiversato, ripiegando sul piano per l’abbattimento delle liste d’attesa, senza pertanto rimanere nel merito della questione. La verità è che il numero di medici oculisti, infermieri e operatori sociosanitari è insufficiente a garantire le attività di pronto soccorso. Inoltre, i locali sono inadeguati e non ci sono ancora le apparecchiature e gli arredi”.
“Negli ultimi anni – ha proseguito Batzella – ho presentato interrogazioni e diversi atti di indirizzo su questo tema, oltre ad aver espresso in ogni modo la mia contrarietà allo smembramento delle attività. Non soltanto la Giunta non ha fatto alcun passo indietro, ma ha annunciato l’apertura del nuovo pronto soccorso per ben quattro volte: il 31 marzo 2017, poi la prima settimana di dicembre dello stesso anno, ad aprile 2018 e, infine, a settembre scorso. Invece di tagliare un servizio di eccellenza come quello di via Juvarra, l’assessore Saitta farebbe meglio ad occuparsi dei veri problemi della sanità piemontese, che cittadini e operatori continuano a segnalare con forza, scontrandosi, però, con un muro di gomma”.
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24 Ottobre 2018
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