Bortone (Conaps): “Finalmente ad Itaca!”
“Dopo la L.42/99, che ha abolito l’ausiliarità, la L. 251/00, che ha introdotto la dirigenza, la L. 43/06 che ha regolamentato le professioni della salute, il provvedimento approvato oggi, completa il percorso di riconoscimento giuridico delle Professioni Sanitarie, attribuendo pari dignità. È davvero un risultato storico – prosegue Bortone – che il Parlamento, pur se a fatica, consente di raggiungere soprattutto a tutela dei Cittadini costantemente esposti al fenomeno dell’esercizio professionale abusivo in ambito sanitario”.
“Tutte le Professioni Sanitarie – dice ancora il presidente del Conaps – hanno sudato questo traguardo e finalmente possono consegnare alle generazioni future uno scenario completamente diverso rispetto a quello preso in carico. Per il Conaps era l’obiettivo politico primario, a tal punto che ne ha rappresentato la ragione fondativa. Oggi è una giornata di particolare giubilo”.
“Il mio pensiero – prosegue Bortone – va prima di tutto ai tanti Presidenti Nazionali delle singole Associazioni Professionali che costituiscono il Conaps, che in tutti questi anni si sono avvicendati lottando sempre per lo stesso obiettivo. Di seguito penso ai Presidenti Nazionali di oggi, capaci d’intensificare la rete di relazioni politiche e di restare concentrati sempre verso il vero obiettivo, malgrado le svariate creative distrazioni e distorsioni che spesso la politica ha cercato d’insinuare. Penso infine ai Presidenti Nazionali, oggi degli ex Collegi, con i quali abbiamo lottato fino in fondo, fino all’ultimo secondo di ‘gioco’, credendoci sempre, fermandoci mai. Un particolare ringraziamento a Tutti i Tecnici Sanitari di Radiologia Medica, la cui disponibilità ad accogliere le altre Professioni Sanitarie con Albo, allargando il loro istituendo Ordine, ha rappresentato la vera rivoluzione culturale e politica registrata nel nostro ambito professionale”.
“Oggi – conclude il presidente del Conaps – è una giornata di festa ed allarghiamo i festeggiamenti anche a tutte le rappresentanze politiche che hanno consentito di recuperare l’imperdonabile ed incomprensibile ritardo con il quale il DDL stava svolgendo l’iter parlamentare. Oggi facciamo festa! Dal prossimo anno e con la prossima Legislatura, riprenderemo il viaggio, in quanto ora urge intervenire sulla riforma della struttura contrattuale nonché sugli ordinamenti didattici, per rendere le nostre Professioni Sanitarie, davvero al passo coi tempi ed accanto ai Colleghi europei”.
22 Dicembre 2017
© Riproduzione riservata
I più letti

Cervello. Scoperto il meccanismo che ci permette di “vedere” gli oggetti anche quando scompaiono

Medici di famiglia. Oliveti (Enpam): “Bene il riconoscimento della competenza previdenziale dell’Ente”

Nasce il Corpo unico della Sanità militare. Ma la riforma ha un difetto: nessuno sa quanto costa

Caso Monaldi e dichiarazioni sulle competenze infermieristiche

Borse bloccate e richieste di restituzione: gli specializzandi in farmacia ospedaliera nel limbo normativo

Medici di famiglia. La rivoluzione di Forza Italia: 38 ore settimanali e nuovo ruolo nelle Case della Comunità

Il caso del cuore danneggiato trapiantato a un bambino a Napoli, facciamo il punto

Milleproroghe. Medici in servizio fino a 72 anni e addio alla ricetta cartacea. Gli emendamenti approvati in commissione Bilancio

Liste d’attesa. Schillaci: “Ora abbiamo i dati. Stop a intramoenia fuori controllo e agende chiuse”

Va in pensione con 100 giorni di ferie non godute: indennizzo da 60mila euro al medico