Brusaferro (Iss): “Situazione molto delicata, variante inglese sarà dominante in 5-6 settimane”
Così il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro ha fatto oggi il punto della situazione epidemiologica in conferenza stampa.
Quanto alla variante inglese: "Il dato di circa il 18% di prevalenza è in linea con quelli europei, ma sappiamo che la variante inglese nell'arco di 5 o 6 settimane potrebbe sostituire completamente o quasi l'altro ceppo virale attualmente circolante", ha spiegato.
Preoccupato per la presenza della varianti in Italia anche Gianni Rezza, direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute: "Quello che più ci preoccupa in questa fase è il fatto che viene segnalata ormai diffusa sul territorio nazionale la presenza di varianti virali. La più nota è la cosiddetta variante inglese, ma quelle brasiliana e sudafricana hanno anche un'altra mutazione, meno frequente, che deforma la conformazione della proteina spike e può ridurre parzialmente l'efficacia dei vaccini".
"Quindi dobbiamo sbrigarci con le campagne vaccinali e diminuire la velocità della circolazione virale a tutti i costi. Occorre prestare molta attenzione a questa fase di transizione. Ci preoccupa molto la presenza di varianti virali. La variante inglese si trasmette più rapidamente – spiega ancora Rezza – questo fa sì che dobbiamo mantenere comportamenti estremamente prudenti. Vediamo ormai Regioni che non sembrano avere situazioni critiche, sono gialle diciamo così, e all'interno di queste ci sono aree relativamente piccole dove l'infezione corre molto, con focolai di elevata incidenza. E' chiaro che lì occorre fare di tutto per bloccare, ad esempio istituendo zone rosse locali, come si sta facendo in Umbria e in provincia di Chieti, e farlo in maniera chirurgica e tempestiva anche con mini-lockdown. E' bene non allentare le misure di prevenzione e continuare a mantenere comportamenti prudenti", conclude.
12 Febbraio 2021
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